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LAZIO ROMA 3 A 0 : GIALLOROSSI UMILIATI IN UN DERBY A SENSO UNICO

AG.RF.(Maura Peripoli).03.03.2019

“riverflash” – La delusione è l’unica cosa che resta del derby capitolino, nemmeno la rabbia, perché la Roma non ha nulla, ma proprio nulla da recriminare sul match di ieri sera contro la Lazio. Caicedo, Immobile e Cataldi, hanno condannato i giallorossi (è finita 3 a 0), autori di una prova a dir poco sconcertante: molli sulle gambe, privi di idee e personalità, con una difesa (assente Manolas per indisposizione) inguardabile, affidata a Fazio, a dir poco disastroso, autore di una prestazione incommentabile. Riecco dunque, la  Roma distruttiva, quella che si fa male da sola, troppe volte purtroppo, già vista in campionato. Non era difficile ipotizzare come sarebbe finita, lo si è capito fin dai primi minuti e il problema è sempre lo stesso: un approccio sbagliato in una gara che non si poteva assolutamente perdere: il derby, quello che… se lo vinci ti porta in alto e se lo perdi… oltre al dispiacere, devi subire sfottò e commenti, almeno per una settimana. Dopo 2 anni, la Lazio si è “riappropriata” del derby e l’ha fatto senza nemmeno grande sforzo, prendendosi una bella rivincita dopo la sconfitta dell’andata e come se non bastasse, con un risultato che in caso di parità di punti a fine campionato, le permetterà di passare davanti ai “cuginetti”. Insomma un disastro, forse anche un po’ annunciato, perché i giallorossi avevano vinto miracolosamente le ultime due partite contro Bologna e Frosinone, senza minimamente brillare, proprio negli ultimi minuti, rischiando non poco, altre brutte figure e come se non bastasse, per la prossima gara contro l’Empoli, Di Francesco dovrà fare a meno di Fazio e Dzeko squalificati, di Kolarov espulso per doppia ammonizione e forse anche di Zaniolo, infortunato, le cui condizioni saranno valutate nei prossimi giorni. Con Immobile inizialmente in panchina, la Lazio è partita subito aggredendo una Roma “imbambolata” che vagava per il campo, lenta e passiva e così dalla “solita” dormita difensiva, già al 13esimo del primo tempo, la Lazio era in vantaggio con Caicedo, bravissimo a superare Juan Jesus e infilare la porta di Olsen. Finisce così il primo tempo. Nella ripresa, Di Francesco ha provato ad invertire la rotta, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con Pellegrini dietro a Dzeko e qualche opportunità in più è anche capitata alla Roma,  El Shaarawy e Florenzi hanno impegnato Strakosha con conclusioni da fuori e poi con Pastore, subentrato a De Rossi che, praticamente solo davanti alla porta avversaria, ha spedito fuori di pochissimo. Da questa mancata occasione che forse avrebbe riaperto la partita, i biancocelesti hanno ripreso coraggio e, partito Correa in contropiede, si sono procurati un rigore, grazie all’ennesimo errore di Fazio, che si è lasciato facilmente superare. Immobile appena entrato ha trasformato il rigore, che ha messo definitivamente la parola fine alla partita: i giallorossi a quel punto, non hanno più avuto la forza di reagire e hanno “rimediato” anche il 3 gol da Cataldi, umiliando la Roma, che quando perde lo fa “seriamente”: a questo punto, le rimane soltanto di raccogliere i cocci e in fretta anche, visto che mercoledì prossimo, dovrà affrontare la difficile partita di ritorno contro il Porto, negli ottavi di finale di Champions. E mentre Inzaghi “gongola” per la meritatissima vittoria ottenuta, Di Francesco, sconsolato e avvilito, si è limitato a commentare: “Non si sottovaluta il derby, approccio sbagliato e troppi errori”, quasi non avesse più parole da dire, aggiungendo: “Sono preoccupato per il Porto” e fa bene ad esserlo, perché la “sua” squadra ormai è capace di tutto: una partita si può anche perdere, ma non in quel modo e non facendo quelle figure: la Roma è di fatto una squadra “inquietante” che viaggia a corrente alternata, in grado di passare “dalle stelle alle stalle” in un secondo, tra prestazioni convincenti e risolutive (in verità molto poche in questa stagione) a disastri annunciati, una squadra sulla quale diventa quasi impossibile fare previsioni: il prossimo step la vedrà impegnata per un “eventuale” passaggio del turno in Champions…l’unica cosa saggia da fare in questo momento è stare zitti.

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