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REGIONE LAZIO: LA DRAMMATICA SITUAZIONE DELLE LISTE D’ATTESA

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AG.RF.(MP).14.07.2015

“riverflash” La situazione delle liste d’attesa nel Lazio, è veramente drammatica, soprattutto per quanto riguarda l’ecografia del capo e del collo (controllo oncologico) . Ad eccezione della Asl di Viterbo e di Rieti, infatti, si parla di  un’attesa che va da un minimo di 140 giorni presso l’Asl Roma A ad un massimo di un anno presso l’Asl di Latina. Nessuna disponibilità per San Giovanni Addolorata, Spallanzani, San Camillo e Asl Roma H. Quanto alla risonanza magnetica siamo di fronte a un ulteriore dramma. Nessuna disponibilità per una Rmn cranio tronco encefalico presso Asl Roma F, Asl Roma G, Asl Roma H,Asl Viterbo, Policlinico Umberto I, Spallanzani, Asl Latina, Asl Roma A e Asl Roma E. L’esame è prenotabile solamente presso il Sant’Andrea o all’Asl di Rieti con una attesa di 260 giorni, al Ptv con 281 giorni circa di attesa, 295 presso il Policlinico Casilino dell’Asl Roma B, 381 giorni presso il Sant’Eugenio dell’Asl Roma C o al Grassi dell’Asl Roma D”. La notizia arriva dal Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato. “Per l’epiluminescenza, esame successivo alla visita di dermatologia oncologica che serve all’analisi dei nevi e a sventare ogni neoplasia cutanea – ha spiegato Maritato- abbiamo la lista delle prenotazioni dell’Istituto Regina Elena chiusa da tempo. Eppure non si fa che parlare di prevenzione dei tumori della pelle e del numero sempre più elevato di melanomi. Tutto ciò è inaccettabile, trovarsi a questo punto, dopo ripetute segnalazioni e con una legge che vieta l’esistenza delle liste chiuse, oltretutto in considerazione del fatto che il presidente Zingaretti aveva annunciato che i problemi si sarebbero risolti i primi di gennaio 2014. A questo punto chiediamo al governatore e al suo staff di esperti sanitari e altrettanto al consigliere della lista Per il Lazio, Teresa Petrangolini che è stata per anni presidente del Tribunale del malato Cittadinanzattiva, perché non provvede  a potenziare il Recup aprendo le agende alle strutture che ancora non entrano nella convenzione delle prenotazioni telefoniche. Altro quesito è perché mai la Regione ha aumentato i soggetti prenotanti, inserendo le farmacie, e al contempo non ha aumentato le prestazioni facendo confluire nel Recup anche le prestazioni ancora fuori lista”. Assotutela attende una risposta.

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