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Lamine Diack, presidente della IAAF, ha difeso Giamaica e Kenya dagli attacchi sul doping della WADA

di Evelyn Watta (AG.RF  17.11.2013)

(riverflash) – A Montecarlo il presidente della IAAF Lamine Diack, senegalese di 80 anni, ha fortemente difeso il suo sport contro un’ondata di attacchi da parte dell’Agenzia mondiale anti-doping, la WADA e la campagna mediatica contro campioni della pista di Kenya e Giamaica .

Poche ore prima Diack aveva premiato la coppia giamaicana formata da Usain Bolt e Shelly Ann Fraser-Pryce quali migliori atleti, maschili e femminili dell’anno. Il presidente della IAAF ha sostenuto che c’è stato un ingiustificato accanimento contro l’atletica leggera, nonostante sia una delle discipline sportive che ha guidato la lotta contro il doping.

Lamine Diack chiaramente irritato per l’attenzione sugli sprinters e sugli specialisti della lunga distanza ha affermato: “Ho letto sul giornale le dichiarazioni della WADA nei confronti di Giamaica e Kenya. Giamaica è ora nella posizione di condurre propri test anti-doping. Quanto alle accuse verso il Kenya, nascono perché un medico ha detto che i suoi atleti sono drogati” ha continuato in riferimento a un report televisivo tedesco che andò in onda l’anno scorso dove si insinuò che il doping era diffuso tra rinomati fondisti del paese.

“Sono tra i paesi più collaudati del mondo! Tutto questo è ridicolo. Gli inviati della WADA sono andati in Giamaica che cosa hanno trovato? Niente!” Ha aggiunto Diack rispondendo a una dichiarazione dell’ex presidente WADA, John Fahey, che ha criticato Giamaica e l’impegno del Kenya per combattere il doping nella scia di una serie di test falliti nei due paesi.

Diack ha continuato: “Hanno trovato e sospeso alcuni atleti, cosa che ritengo positiva, una buona mossa. Dobbiamo fermare il doping. Stiamo facendo del nostro meglio nell’atletica. Raramente si sente di sospensioni a quattro anni nel mondo del calcio”.

Poco prima che i campionati del mondo a Mosca lo scorso agosto sei giamaicani tra cui Asafa Powell e la tre volte oro olimpico Veronica Campbell-Brown sono stati sospesi per doping .

Negli ultimi anni 17 keniani sono stati trovati positivi, e il paese africano deve intensificare i suoi sforzi contro il doping.

 

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1 Commento »

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Una Risposta a “Lamine Diack, presidente della IAAF, ha difeso Giamaica e Kenya dagli attacchi sul doping della WADA”

  1. 1

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