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La proposta di Tavecchio: lap dance negli stadi

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AG.RF 03.08.2017

(riverflash) – Sarà ricordata come l’ultima (per il momento) gaffe di Carlo Tavecchio, il presidente della Figc (Federazione italiana gioco calcio) e non può non strappare un sorriso. In Commissione Antimafia, il numero uno del mondo del calcio italiano ha parlato del nuovo ruolo degli stadi che devono aprirsi sempre più alla cittadinanza per diventare luoghi di incontro e accoglienza. Peccato che l’esempio utilizzato sia stato forse un po’ infelice: “Gli stadi non sono più posti dove andare solo a vedere il calcio, ci deve stare la farmacia, il cinema, la lap-dance, bisogna fare attività sociale”.

Lap dance negli stadi, la nuova frontiera del calcio made in Italy

L’intento, bisogna dirlo, era positivo. L’esempio un po’ meno. Aprire gli stadi alle città, rendendo luoghi di incontro e confronto potrebbe portare vantaggi non solo al sistema calcio ma a tutto il territorio. “Abbiamo un handicap sugli stadi, – ha spiegato Tavecchio in Commissione Antimafia – il campionato viene esercitato in stadi che sono inferiori alla media europea anche sotto il sistema della sicurezza”. Poi, però, lo scivolone. Il futuro degli stadi pass quindi per lo striptease? Uno spunto di riflessione che non può non lasciare perplessi. La svolta erotica degli stadi arriva dalle parole di un presidente chiamato a relazionare anche su altri temi, come quello delicato del bagarinaggio e del modello turco. Qui Tavecchio ha spiegato: “Lì c’è l’identificazione fotografica che cambia tutto il sistema, va fatta al soggetto titolare del biglietto al tornello. Questo processo impegnerebbe un centinaio di milioni di investimento per la Serie A. Un’operazione che si potrebbe pensare in un minimo di periodo”.

Lap dance e pole dance, quali le differenze

Probabile che Carlo Tavecchio abbia fatto, come molti, confusione tra la lap dance e la pole dance, un fenomeno che negli ultimi anni si sta affermando sempre più come sport praticato da donne (e anche uomini) di tutte le età. Ma, fatta eccezione per il palo e per il fatto che sia il palo da pole dance che il palo per la lap dance possono essere acquistati anche on line presso uno dei migliori produttori italiani come The Pole, le affinità sono poche e sono proprio gli sportivi che praticano la pole dance a voler spesso rimarcare le differenze.

La lap dance, la danza erotica per antonomasia

La lap dance è spesso associata allo striptease anche se le due cose non vanno sempre di pari passo. Si tratta di una danza che prende il nome dall’inglese lap, grembo. Si tratta di una danza erotica che vede lo spettatore, il più delle volte maschile, seduto con la ballerina che balla a poca distanza dal suo ventre, da qui il nome. La lap dance può avvalersi o meno dell’uso del palo e può prevedere diverse fasi, con la possibilità o meno di interazioni tra la ballerina e lo spettatore (nei limiti consentiti dalle leggi locali). Viene praticata il più delle volte in locali per un solo pubblico adulto. Il cliente non può spogliarsi, nemmeno in occasione di spettacoli privati, mentre in questo caso le ballerine arrivano al nudo integrale. Anche il cinema ha dedicato diversi film all’arte della lap dance, inserendo scene dedicate a questo ballo o incentrando su questo tema l’intera trama della pellicola. Alcuni esempi: Exotica di Atom Egoyan, Showgirls di Paul Verhoeven, Grindhouse – A prova di morte di Quentin Tarantino.

La pole dance, lo sport di tendenza

È facilmente intuibile, quindi, perché gli sportivi che praticano pole dance siano così fermi nel sottolineare le differenze tra le due pratiche. La pole dance, che in Italia conquista anno dopo anno un pubblico sempre maggiore, è una vera e propria danza acrobatica a cui sono dedicati campionati internazionali. Con il supporto del palo i ballerini eseguono figure acrobatiche molto complesse. Non c’è pubblico, non ci sono toccamenti. C’è una giuria chiamata a valutare la correttezza e la complessità dell’esecuzione.

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