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ITALIA: SOCIETA’ BLOCCATA

entropiauniverse-boxAG.RF.(Claudio Peretti).29.12.2014

“riverflash” – In un passato articolo avevo scritto che l’Italia si è bloccata da sola a causa del suo immenso numero di leggi: oltre 165.000, mentre nessun altro paese europeo ne ha più di 8.000. Come qualsiasi ingegnere sa bene, un sistema automatico cui si applicano troppe leggi di controllo tende a bloccarsi. Così abbiamo bloccato l’Italia, il nostro parlamento continua a sfornare leggi mentre dovrebbe cancellare quelle esistenti, vecchie ed obsolete. Ora, invece, appare chiaro un altro concetto da cui si vede chiaramente che l’Italia è una società bloccata: si tratta della famosa “entropia”. Se si applica questa legge della termodinamica, che di solito si usa per i sistemi fisici, al sociale, si vede subito il risultato. In base alla legge dell’entropia, cui di solito  ci si riferisce come al “terzo principio della termodinamica”, se non c’è differenza di potenziale, non ci può essere scambio di energia. Questo vuol dire che, per avere passaggio di corrente per fare funzionare i nostri elettrodomestici e computer, ci deve essere differenza di potenziale elettrico (220 Volt, ecc); per avere un flusso di acqua per fare funzionare una turbina ci deve essere una differenza di pressione, per trasferire calore ci deve essere una differenza di temperatura e così via. Il massimo dell’entropia corrisponde alla morte del sistema, ossia al livellamento dei potenziali, ad un universo tiepido, senza più caldo e freddo. E questo cosa c’entra con la nostra povera Italia? C’entra moltissimo: se si guarda alla politica attuale, si vede bene come non ci siano più differenze fra destra e sinistra. Le due nostre principali forze politiche che si sono contrapposte dal dopoguerra oggi non hanno più nessuna differenziazione ideologica. Non c’è più scambio di energie sociali, le nostre idee si sono appiattite, livellate, standardizzate, non c’è più discussione, le discussioni che si fanno in parlamento sono solo più inerenti ai regolamenti, all’economia, alle regole sul lavoro, senza pensare che il lavoro sta comunque diminuendo a causa dell’ingresso in campo della Cina e dell’India. E allora di chi è la colpa di questo stato di cose? Tutti siamo pronti a sparare sui politici, ma questi, da dove vengono? Forse da Marte? Sono Italiani, come noi, sono stati eletti da noi, siamo noi che paghiamo le tasse per mantenerli. Ecco quindi dove sta la colpa della nostra crisi, della nostra società bloccata: la colpa sta in tutti noi, nel nostro conformismo, nella nostra ipocrisia, nello stupida idea che, cambiando i nostri politici, cambieranno le cose, e si uscirà dalla crisi, da questo folle blocco sociale in cui stiamo vivendo. E, badiamo bene, fino a che non cambierà la nostra mentalità colpevolista, che cerca sempre qualcun altro come capro espiatorio, non usciremo dalla crisi. Possiamo starne certi, questa crisi di idee, di ideali, che ci tiene bloccati durerà altri 2 o 3 decenni, stando così le cose, non c’è via di scampo.

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