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IPPICA TROTTO: A CAPANNELLE I MIGLIORI 4 ANNI NEL TRIOSSI E ANZIANI D’ÉLITE NEL TURILLI

(***) AG.RF 29.06.2020

riverflash) – Quando Roma era la capitale del trotto italiano l’ippodromo era Villa Glori, tra i quartieri Parioli e Flaminio. Nella pausa pranzo (ore 14 – 17) le tribune si riempivano di professionisti e negozianti, che andavano alle corse per incontrare gli amici. La mattina c’erano i bambini in carrozzina per acquistare le uova fresche, perché nelle scuderie c’erano le galline insieme ai cavalli. Generazioni che crescevano accanto al mondo delle corse, che non era corrotto da scommettitori e strozzini. Al Flaminio crescevano famiglie di ippici. Andare all’ippodromo non era un viaggio, condito da interminabili code su Raccordo e via del Mare. Poi il nuovo che avanza. Nel 1960 Roma deve ospitare le Olimpiadi e una delle aree individuate per ospitare gli atleti è quella della conca sotto ai Parioli, dove c’era l’ippodromo che venne spostato a Tor di Valle. Bellissima architettura e pista veloce, ma non si è spostato sulla via del Mare il mondo delle corse, diventato lontano dal centro e senza bambini che imparavano l’amore per i cavalli andando a comprare le uova fresche. Chi la finanziò fu Gaetano Turilli, proprietario dell’Hotel Plaza di Roma a via del Corso e zio di Gaetano Papalia, l’ultimo gestore di Tor di Valle prima del tentativo di stadio della AS Roma, effettuato da James Pallotta e Luca Parnasi.

Oggi è l’unico giorno di trotto internazionale a Capannelle, con Roma che celebra san Pietro e Paolo, il 29 giugno insieme a due grandi del trotto romano: Tino Triossi, gentleman e per undici anni presidente dell’Anact, che dopo essere stato tra i creatori dell’ippodromo dell’Arcoveggio di Bologna gestì l’ippodromo romano di Villa Glori; e Gaetano Turilli che collaborò con lui a Villa Glori e poi di fatto fu tra i principali artefici della nascita dell’ippodromo di Tor di Valle.

Alle 18,15 al via il Premio Triossi (€ 180.180 – m 2100) per femmine Europee di 4 anni per maschi interi Europei di 4 anni. È la verifica del Derby a 6 mesi di distanza con 13 trottatori a sfidarsi. Si rinnoverà la sfida del Derby tra Alrajah One e Axl Rose mancata a causa dell’inattesa rottura di quest’ultimo. Quella che è sicuramente una delle migliori giornate in assoluto del trotto d’estate, il meglio della generazione 2016 dell’allevamento italiano si troverà a confronto nel Gran Premio intitolato a Tino Triossi, personaggio importante dell’ippica romana, già gentleman, Presidente dell’Anact e protagonista degli anni d’oro dell’ippodromo di Villa Glori. Tredici i concorrenti al via la metà dei quali allenati dal team Gocciadoro; corsa stimolante ma che indubbiamente è anche l’occasione per un nuovo confronto tra i due soggetti sinora più in vista della generazione: il vincitore del Derby Alrajah One e quello dell’Orsi Mangelli Axl Rose. Il primo viene dalla squillante affermazione a media record nel Città di Padova dello scorso 13 giugno. L’altro ha effettuato la prova di preparazione proprio sull’anello della via Appia un giorno prima destando comunque una buona impressione. Nel mezzo altri undici avversari alcuni dei quali molto insidiosi come ad esempio Amon You Sm che potrebbe essere un fattore decisivo soprattutto nella fase iniziale della corsa o magari Aramis Ek che a Padova, su una pista a raggio ridotto e quindi con una curva in più da effettuare ha girato costantemente all’esterno del vincitore riuscendo ancora ad aggiudicarsi la piazza d’onore. O ancora Always Ek a suo agio sulle lunghe distanze come dimostrano le tre vittorie ottenute durante la stagione invernale all’ippodromo parigino di Vincennes.Alle 19,45 il Premio Turilli (€ 180.180 – m 2100) per cavalli di ogni Paese di 4 anni ed oltre. Anche in questa occasione 13 al via. Favorito Zacon Giò indiscusso leader fra i nostri indigeni anziani ha così cancellato con un solo, secco, inequivocabile colpo di spugna i dubbi sorti sulla sua condizione a seguito del deludente quarto posto ottenuto al rientro nella Copenaghen Cup (unica sconfitta del figlio di Ruty Grif nelle quindici corse disputate dal 25 ottobre del 2018 fino ad oggi). Il vincitore dell’International Trot (nel mese di ottobre allo Yonkers di New York) e del Gran Premio Unione Europea (nel maggio dello scorso anno battendo – uno dei soli tre cavalli riusciti nell’impresa insieme ai francesi Falcao de Lourma e Davidson du Pont – il vincitore del Gran Prix d’Amerique Face Time Bourbon) torna così sulla pista romana dove lo scorso anno trionfò proprio nel Gran Premio Tino Triossi al cospetto dei coetanei della leva 2015 e sarà l’indiscusso favorito dell’edizione 2020 del Gran Premio Turilli. Anche la sorte è stata benigna con l’allievo di Holger Ehlert, che farà naturalmente sempre coppia con Roberto Vecchione, regalandogli un perfetto numero 3 di partenza dal quale potrà proiettarsi come preferisce al comando per poi gestire la corsa al ritmo che il suo interprete riterrà più idoneo al conseguimento del massimo risultato. Una serata di prestigio, cercando di dimenticare le estati a Tor di Valle, quando si correva in notturna, non c’era posto libero al parcheggio e c’era bisogno della prenotazione al ristorante. Allora nell’ippica c’erano Tino Triossi e Gaetano Turilli, mentre oggi non ci sono più.

 

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