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In un libro come insegnare ai bambini imparando da loro «ZATTERE DAI FILI COLORATI»

di Francesco Angellotti (AG.RF 13.07.2019)

(riverflash) – In una Umanità così vasta, non tutte le persone sono alienate alla qualifica che li fa appartenere al genere ovino. Tante sono le forme e le iniziative che cercano l’autocoscienza, per proporsi verso l’Umanità con spirito Creativo. E su queste c’è da contare, perché in questo senso ha un Valore il discorso che ancora portiamo avanti come Umanità: finché saremo Uomini.

   Un’iniziativa del genere mi ha fatto scoprire un bellissimo locale a Terni, che avevo visto sempre di passaggio, ma mai avevo avuto occasione di fermarmi. Eppure il “Caffè del Corso”, presso la Galleria del Corso 4 – 6, è un luogo bellissimo ed elegante: coperto ma con la vista sul passaggio della strada. Ed in un posto accogliente non poteva che esserci una presentazione di un libro così semplice ma importante, da rimanere strabiliati.

   Per dire, la giovane e bella Roberta Ronchetti, alla sua terza edizione, ha illustrato le caratteristiche dell’esordiente “I Fili Colorati”; un libro per Bambini, ma il Contenuto è da Grandi. perchè c’è molto da imparare: giocando con i Fili Colorati.

   L’incontro non è iniziato trattando il Libro, ma le considerazioni sono volte verso l’attuale Situazione, che non è delle più rosee.

   Ma non crediate che sia stata una predica, a livello di Girolamo Savonarola. Insieme con un amico giornalista (uno di quelli OK), ha trasmesso ai presenti la bellezza e la gioia di reagire al “Negativo” con il Gioco e la Felicità. E’ una cosa da Bambini, come il libro che offre tanti spunti a chi ancora ha l’animo libero dagli obblighi sociali; quindi offre spazi, in ogni pagina, di esprimere quel che la fantasia induce a lanciare nell’immagine su carta. Se non avete capito, è solo per la mia contorsione verbale, perché la soluzione sarebbe la migliore e la più logica: quindi la meno seguita. Ma Roberta non ha paura d’esporre la sua Anima, perché l’Arma unica del confronto è il dialogo.

   In ogni pagina sono riprodotte delle figure: belle, immerse nella fantasia e nell’ipotetico; ma nello spazio bianco, ampio ogni foglio, porge al bambino la possibilità di completare il tema presentato… come vuole. Ogni cosa può assumere infinite espressioni discordanti; ma quel di cui si può esser certi, è che ogni Bambino completerà l’immagine con Purezza; perchè in tenera età, altro non c’è nell’animo che la Purezza; e questo potrebbe essere importante per conoscere la via che ognuno è indotto a percorrere.

   La discussione non è stata tanto infantile, per la verità; anche perché l’amico giornalista ha saputo ampliare la tematica, inserendola su un piano esistenziale che tutti noi “grandi” presenti, ci siamo sentiti estrapolare dal nostro interior; allora ognuno a pensare alle proprie esperienze ed agli accadimenti che, forse … chissà se avessero preso un’altra direzione …

   Naturalmente son venuti fuori i discorsi personali nei frangenti che coinvolgevano se stessi; ed è sembrato naturale presentarsi, pur non stupendosi che le scelte in cui bisogna impegnarsi riguardano la personalità che vogliamo far apparire.

   Quando 2 persone o gruppi si uniscono tra loro, dev’essere per scelta e non perché ci si trova; come i due interpreti che hanno cantato insieme una musica bellissima, che non sarà mai quella di “una volta”. Tanto mi sono preoccupato di ricordarmi i nomi, che me li sono segnati, ripromettendomi di ammirare le loro espressioni musicali che, parlandoci, sono state ad altissimo livello. Chiaramente non trovo più il foglio, e chiedo scusa perché è cosa grave; ma le canzoni erano bellissime: la Vera Napoli, quella tradizionale che non passerà mai, cantata con una voce languida e prorompente, insieme ad un accompagnamento adatto alla chitarra.

   Ed in fondo ci voleva: ad una reazione sorridente, che comunicava che la giusta e reale risoluzione dei problemi è nella Gioia e nella Spontaneità (come allegramente la innalzano i nostri figli) un’accompagnamento musicale non poteva che cercare la migliore soluzione, che parte dal Cuore per arrivare a valanga fino al Sentimento. Napule, e che vvuò cchiù?

   Così la presentazione del nuovo libro di Roberta Ronchetti; ma non è stata solo una discussione letteraria, ma un amichevole scoprire che al Mondo possiamo trovare tanti Amici; basta cercarli e non diffidare, perché il Bene non ha ragione di nascondersi ed il messaggio di Roberta è apparso quello  più spontaneo che potesse sorgere.

    Anche se pochi si conoscevano in questa Esposizione, si è terminato tutti col bicchiere in mano, e sinceramente la speranza che tutti i contatti che si son proposti come avvenimento prossimo venturo, si avverino.

   Perché non dobbiamo arrovellarci troppo per cercare le Soluzione: impariamole dai Bambini!

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