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IL 1 marzo ARABA FENICE ha presentato COME IN UN FILM, musiche da colonne sonore

AG.RF 15.03.2020

L’emergenza Coronavirus Covid 19, che sta causando morti e dolori in Italia, oltre a una crisi economica molto più pesante di quella legata all’attentato delle Torri Gemelle. Tale emergenza ha assorbito tutte le forze della redazione e non abbiamo avuto la tempistica per seguire quanto succede in Italia a livello artistico e musicale. Domenica 1 marzo l’Associazione Araba Fenice ha presentato lo spettacolo COME IN UN FILM con la pianista Moira Michelini, l’attore Stefano De Majo e la direzione musicale di Emanuele Stracchi. Per noi a seguire lo spettacolo c’era Francesco Angellotti, che lo ha raccontato così.

 

di Francesco Angellotti (AG.RF 02.03.2020)

(riverflash) – Sono molto importanti alcune Colonne Sonore di film famosi; che hanno avuto successo anche per essere stati illustrati da musiche che hanno contraddistinto le scene.

   Anche se, bisogna ammettere, interpretare brani di film anche famosi, avulsi dalla proiezione delle scene, costringe chi ascolta a ricordare le riprese che accompagnavano dalle note, per rifarsi al senso melodico.

   L’Associazione Culturale Araba Fenice ha ideato una combinazione che presenta i componimenti più noti al grande pubblico, in modo che ascoltando si è sentita l’atmosfera che veniva partecipata nella Sala Cinematografica.

   Accogliendo e sviluppando l’idea del sensibile Stefano de Majo, il 1° marzo, capitato di domenica, presso l’Auditorium Gazzoli, si sono proposte musiche che hanno definito la fama di famosi film, introdotte da chi prendeva le parti di un protagonista,  ricollegando all’umore ed introducendo nella problematica, che poi prendeva forma in musica.

   Per riuscire ad organizzare una simile rappresentazione, indovinatissima è stata l’idea di rivolgersi all’Orchestra di casa a Terni “Talenti d’Arte”; il gruppo musicale, di cui son stati selezionati 12 strumentisti, è nato 6 anni fa, ed ha raggiunto ottime prestazioni in tutta Italia ed anche all’Estero; infatti è da notare la loro sincronia d’assieme, che contraddistingue l’organicità dell’Orchestra, che si esprime ad alto livello anche con gli strumenti.

   Armonico è stato l’accostamento dell’Orchestra da Camera con il pianoforte, che ha dato un tocco di qualità all’esecuzione. Moira Michelini, che è la Coordinatrice Culturale dell’Associazione Araba Fenice, si è unita con la sua Grazia e Delicatezza, mostrando le doti che al pianoforte la contraddistinguono tra le migliori.

   Coordinatore dell’ ensemble musicale è stato chiamato il giovane Emanuele Stracchi, che nonostante abbia appena 30 anni, è una persona ricca di eccezionali doti nel campo musicale, intellettuale ed umano. Tutti si aspettavano, come annunciato, la sua direzione all’Orchestra disposta sul piccolo palco; ed in un certo senso così è stato. Ma la sua poliedricità espressiva è andata oltre, perchè è entrato negli spartiti, e li ha partecipati con tutta l’Orchestra, non inquadrando ma partecipando nell’esecuzione. Lo aspettiamo tra 2 settimane, allo stesso Auditorium in cui collaborerà con la stessa Associazione, ove ci farà ascoltare il “concerto per pianoforte ed Orchestra n° 12” e “Eine Kleine Nachtmusik Serenata KS 525” di Wolang Amadeus Mozart; sarà un concerto in cui Emanuele potrà prepararci alla piccola notte che verrà con la Musica Migliore.

   In tutta questa ricchezza musicale, ecco che arriva Stefano de Majo, che ha offerto una caratteristica di distinzione alla serata.

   Tante erano le introduzioni di famose Colonne Sonore, e Stefano le ha tutte presentate, interpretando il ruolo del protagonista, impostando quindi le tematiche, arricchite dall’umore, che entro breve sarebbero state eseguite.

   Non è stato facile entrare nei diversi personaggi onde preparare il pubblico, impegnato in variazioni di stati d’animo; sopratutto quando la tematica della Colonna Sonora si riferiva a film impegnati, a livello di Amarcord, Giulietta e Romeo, Il Padrino, la signora Dallowai, tratto dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf. Particolarmente in quest’ultimo film, viene presentata l’alternanza della dialettica che ondeggia tra la Vita e la Morte, cercando un senso in ambedue le situazioni, e trovando il raziocinio prima nella dinamica, successivamente nella conclusione cosciente della parabola. Calcolando che l’autrice del testo, dopo una vita intensa e tempestosa, ha terminato l’esistenza col suicidio, dovremmo capire quanto sia importante il capire il contenuto.

   Gli applausi del pubblico hanno chiamato il bis, e per questo sono stati presi due brani di musica da due film molto portati in voga dai mass media: “Pinocchio” e “La Vita è bella”.-

   Concludiamo il resoconto sull’importanza della serata, nominando tutti i compositori da cui sono state prese le Colonne Sonore suonate nella serata: Sting, Rota, Morricone, Zimmer, Glass, Piazzolla, Williams.

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