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GOVERNO CHIEDE ALL’UE UNA DEROGA PER IL PAREGGIO DEL BILANCIO

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AG.RF.(MP).17.04.2014

“riverflash” – E’ stato il ministro Padoan Pier Carlo Padoan a scrivere alla Commissione Europea, chiedendo una “deroga” per il pareggio del bilancio per “allungare” fino al 2016. Il ministro ha parlato di “circostanze eccezionali” e la commissione si è riservata di valutare la proposta. Tutto ciò è avvenuto proprio alla vigilia del voto alla Camera sul Def: è stata presentata la lettera che Padoan ha inviato alla Commissione Europea. “ Il Programma di Stabilità incluso nel Documento di Economia e Finanza 2014 contempla uno scostamento dall’obiettivo di medio periodo della finanza pubblica”, è scritto nel testo. Quasi immediata è arrivata la replica di Bruxelles, che non ha voluto dare una risposta ma ha dichiarato di aver preso atto della deviazione temporanea annunciata dagli obiettivi di bilancio e del il rinvio fino al 2016 dell’obiettivo a medio termine (il pareggio)”, tuttavia vuole valutare il percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine”. Oggi ci sarà il doppio voto alla Camera (Def e rinvio del pareggio a Camera e Senato) dopo una giornata di polemiche arrivate da Forza Italia, attraverso le parole di Renato Brunetta che ha minacciato di non votare il Def senza aver prima letto la lettera di Padoan, tanto che Laura Boldrini ha definito il comportamento di Brunetta “irriguardoso”.  Ma qual è il contenuto della lettera inviata? In allegato c’è sia il Def, sia il Piano Nazionale delle Riforme. Il Def è in pratica una risposta del governo italiano in merito alla grave recessione che ha colpito l’economia nel 2012 e 2013 e vengono elencate tutte lemisure concrete per aumentare la crescita nel medio termine e per l’attuazione di riforme strutturali”.  Come contrastare gli effetti della crisi? “Il governo italiano, nel rispetto della clausola delle ‘circostanze eccezionali’, come prevista nella legge di pareggio di bilancio, ha deciso di accelerare il pagamento dei rimanenti debiti pubblici arretrati per ulteriori 13 miliardi, che aumenteranno il rapporto debito/pil nel 2014”, ha spiegato il ministero. “Il piano per riallineare i conti pubblici, così come si evidenzia nella lettera, è illustrato nel dettaglio nel capitolo 3 del Def. Assicurando il pareggio strutturale nel 2016, il governo procederà nel periodo 2014-2017 con un piano di privatizzazioni di circa lo 0,7 per cento di pil all’anno”. Infine viene annunciato che, per il restante 2014 i risparmi della spending review “ verranno usati per finanziare un ambizioso piano per ridurre il cuneo fiscale e aumentare la crescita potenziale dell’Italia nel breve e medio termine”.

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