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GITA AI CASTELLI ROMANI CON FAVE E PECORINO PER FESTEGGIARE DEGNAMENTE IL I MAGGIO

“riverflash” I maggio “festa del lavoro”: la tradizione dice che bisogna festeggiare questa antica e importante festa, con una gita fuori porta, rigorosamente ai Castelli romani portando con sé fave e percorino. Le fave hanno, fin dai tempi antichi, una tradizione di “mistero” e i Greci le consideravano un simbolo legato alla morte, perché il loro fiore era bianco con alcune macchie nere, disposte in modo tale da rappresentare la lettera Tau (la prima lettera della parola Tanatos, che in greco significa morte); inoltre le fave hanno gambi cavi, e questo ha indotto gli antichi a credere che le anime dei defunti potessero risalire dall’oltretomba attraverso le piante. Tuttavia le fave sono un alimento molto consumato per il loro alto apporto di vitamine proteine, sali (fosforo, potassio, calcio), vitamine (A e C) e soprattutto fibre; questo legume, per questo motivi  si inserisce in una lunghissima tradizione gastronomica, soprattutto romana, e trova il suo complemento ideale in un altro amatissimo alimento: il pecorino romano. Chi non conosce questo gustoso formaggio che vanta al pari delle fave, una lunghissima storia? Infatti veniva già prodotto in epoca romano – imperiale e consumato per lo più dalle classi meno abbienti per secoli, fino a diventare quello che è oggi: un prodotto irrinunciabile della tradizione di Roma. Ecco quindi che nel giorno in cui i lavoratori festeggiano “il loro riposo”, la tradizione dice che occorre mettere insieme e gustare questi due alimenti in un unico eccellente piatto: le fave devono essere rigorosamente fresche (la loro freschezza è facilmente riconoscibile dalla buccia che deve avere un colore verde acceso) e il pecorino deve avere la classica “lacrima”: il tutto va accompagnato dal pane, casareccio, cotto nel forno a legna dei numerosi, caratteristici paesini dei Castelli romani e da un buon bicchiere di vino rosso. A proposito: per rendere questa festa “perfetta”, questo “gustoso” piatto della tradizione va consumato in compagnia, sotto forma di “picnic”, in un verde prato alle porte di Roma!

AG.RF. (MP) 01.05.2013

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