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Gagmen, Lillo e Greg al teatro Olimpico

di Sabrina Sciabica AG. RF. 15/01/2020

Gagmen è lo spettacolo che Lillo e Greg propongono al Teatro Olimpico di Roma, fino al 26 gennaio.

E già nella premessa, si ride. Infatti, a sipario chiuso, i due escono confessando il fastidio nel percepire che parte del loro pubblico non sappia ancora chi è Lillo e chi è Greg.

Eppure un motivo c’è: per noi, ormai da decenni, Lillo e Greg (all’anagrafe Pasquale Petrolo e Claudio Gregori) sono un’unica esilarante identità, con un ritmo di battute talmente perfetto che sembrano essere un’unica mente divisa di due corpi.

Non è soltanto la sintonia che colpisce, ma il fatto che la propensione alla comicità sembri insita in ognuno di loro, come se fosse naturale stimolare l’allegria partendo, prima di tutto, dal loro divertimento nel calcare il palco, per poi coinvolgere, con la risata, tutti gli spettatori.

Nelle due piacevoli ore di spettacolo ripresentano alcuni cavalli di battaglia, come la loro rivisitazione dei supereroi e le parodie delle trasmissioni televisive.

Le gag che si susseguono si alternano con siparietti musicali altrettanto spassosi e con scene più corali alle quali partecipano gli ottimi Vania Della Bidia, Attilio Di Giovanni e Marco Fiorini.

Anche con loro, i tempi collaudati, la sintonia, la fisicità, la recitazione, fanno scorrere lo spettacolo come se fosse un ingranaggio perfetto con un unico obiettivo: far sorridere senza annoiare mai.

Insomma, anche se li abbiamo già visti in altre occasioni, vale la pena rivederli perché la loro energia è instancabile e questo tipo di comicità sottile, colta, e allo stesso tempo semplice, è davvero coinvolgente.

Autoironia, leggerezza, attualità, analisi dei rapporti umani, critica garbata, sono le chiavi del successo di Gagmen.

E non sottovalutiamo, in un periodo in cui vanno di moda effetti speciali e mondi virtuali, l’importanza della mimica, soprattutto in teatro.

In questa pièce gli attori sono capaci di trastullarci anche senza dire una parola, anche soltanto con un verso o con un movimento del corpo.

Ci ricordano quanto lavoro ci sia dietro un Attore vero, il lavoro sul corpo, sulla voce, la prossemica, l’arguzia…insomma ogni personaggio che vediamo in scena è di un talento eccezionale.

Ci rammentano, così, quanto possa essere sana la comicità, quanto sia importante la satira fatta bene, quella educata, quella che stimola, quella che entusiasma.

E allora rispolveriamo il potere benefico della risata e corriamo a teatro!

 

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