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FIRENZE: THE NEW GENERATION FESTIVAL TRE INGLESI, TANTI PROGETTI

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AG.RF 29.07.2020

(riverflash) – Sostengono che stabilirsi a Firenze, per loro tre, cittadini britannici poco più che ventenni, era un destino scritto nelle stelle. Memorie familiari e legami d’amicizia li avevano indirizzati in città già prima del 2017, quando per la prima volta Maximilian Fane, Roger Granville e Frankie Parham hanno messo su The New Generation Festival nel giardino seicentesco di Palazzo Corsini al Prato. Una rassegna di giovani per i giovani. Quella è stata la scintilla che ha fatto scoccare definitivamente l’amore per Firenze e che adesso li spinge a regalare a tutti i fiorentini quattro serate di grande musica in Boboli con The ReGeneration Festival. Non solo: da settembre Palazzo Corsini apre le porte a un loro nuovo progetto dedicato alla formazione di giovani cantanti lirici e pianisti accompagnatori, il Mascarade Opera Studio. Segno che qui intendono mettere radici, ma non come stranieri serrati in una torre d’avorio, bensì lavorando per costruire relazioni salde con le istituzioni culturali del territorio e aprendo le porte della loro accademia al pubblico.

THE NEW GENERATION FESTIVAL

Roger Granville e Frankie Parham si conoscono negli anni dell’università, a Oxford. Entrambi sono catturati dal teatro – l’uno soprattutto come scrittore e regista di prosa e d’opera, l’altro come produttore di teatro e cinema – al punto tale che per il palcoscenico Frankie rinuncia addirittura alla carriera legale. Maximilian Fane, il musicista della compagnia, studi al Conservatorio di Glasgow, fin da quando ha diciassette anni anima le tournée europee di una compagnia d’opera itinerante da lui stesso fondata. Piatto forte dell’ensemble sono le farse di Rossini, portate anche in Italia. Roger viene in contatto con Maximilian grazie alla madre di lui, coordinatrice di un ente benefico che si occupa di Afganistan per cui Roger ha curato uno spettacolo di raccolta fondi. Serve un attimo perché un’idea comune di spettacolo li unisca, e un secondo dopo anche Frankie diventa parte del team. Che tre anni fa sbarca per la prima volta a Palazzo Corsini, approfittando del vuoto di spettacoli del tardo agosto, quando tutte le altre rassegne estive italiane hanno chiuso i battenti. Il modello cui ispirano è il festival di Glyndebourne, a un’ora da Londra, ritrovo agreste ma coltissimo per gli appassionati della lirica.

Si comincia con la messa in scena dell’Elisir d’amore di Donizetti seguito da concerti sinfonici e jazz, perché l’obiettivo di Fane-Granville-Parham è non far differenze tra musica e musica. “La nostra idea di base è che tutta la grande musica è grande allo stesso modo, e che quando qualcosa è bello, è bello e basta. Non importa a che genere appartiene. In questo modo The New Generation Festival diviene un ponte tra generi e generazioni”.

In tre edizioni della rassegna – quella del 2018 incentrata sul Don Giovanni di Mozart e sull’Enrico V di Shakespeare con le musica di scena di William Walton, quella del 2019 ancora su Mozart, Le nozze di Figaro, e ancora tanto jazz e  dj set – gli under 35 hanno costituito la metà del pubblico di Palazzo Corsini.

DAL FESTIVAL ALL’OPERA STUDIO

Ma il futuro di The New Generation non è solo quello di un festival estivo. A settembre Fane, Granville e Parnham daranno il via al loro ambizioso progetto di accademia lirica, il Mascarade Opera Studio, pensato come raccordo formativo tra Conservatorio e professione per talenti lirici in erba. Ogni anno confluiranno a Palazzo Corsini dieci voci provenienti da ogni parte del mondo e due pianisti accompagnatori; stavolta le domande di partecipazione sono state più di quattrocento, dagli Usa, all’Armenia, a Porto Rico, alla Lettonia.

Un calendario di dieci mesi full immersion con lezioni di tecnica vocale, psicologia della performance, interpretazione dello spartito, recitazione; e la volontà di seguire passo passo gli studenti anche dopo il corso, “per far sì che non si brucino con scelte sbagliate di repertorio”, spiegano i tre. Padrini d’eccezione il soprano Mariella Devia e il baritono sir Thomas Allen; intorno una rete di collaborazioni prestigiose con l’Opera di Roma, l’Accademia Solti, l’Orchestra Senzaspine di Bologna, il progetto di promozione per giovani strumentisti emergenti “Musica con le ali”. Per gli studenti, età massima intorno ai trent’anni, il corso è gratuito. “Lo sovvenzionano donatori privati che temono per le sorti dell’opera se continua a proporsi soltanto come museo delle cere per un pubblico sempre più anziano; e invece credono che la nostra visione dell’arte e del teatro possa essere un toccasana per questo mondo”, spiegano i tre direttori artistici. “Sono stati convinti dai risultati artistici di The New Generation Festival e dal fatto che adesso la nostra base è Firenze. Un luogo dove la storia è viva, non museificata. E dunque intendiamo approfittare della tradizione di questa città, culla del melodramma, per plasmare un nuovo futuro dell’opera lirica”.

Maximilian Fane

Il direttore d’orchestra Maximilian Fane è cofondatore e direttore artistico di The New Generation Festival, amministratore delegato del Mascarade Opera Studio, direttore artistico di Andermatt Music ed ex direttore artistico della compagnia di tournée Raucous Rossini e Westbourne Music di Glasgow. Di recente ha diretto L’elisir d’amore di Donizetti, Orfeo e Euridice di Gluck, Dido ed Enea di Purcell, Concerto n. 2 di Violino di Mozart, Requiem e Don Giovanni, La Scala di Seta di Rossini e L’occasione fa il ladro, Concerto di violino di Tchaikovsky e Sinfonia n. 5, Schumann’s Symphony n. 2, Bruch’s Violin Concerto, Beethoven’s Piano Concerto n. 4 e Symphony n. 5 e la prima mondiale di una suite jazz unica nel suo genere: The Spirit of Harlem, un tribute sinfonico composto appositamente da Steven Feifke, diretto dal Maestro Maximilian Fane e coprodotto da The Catskill Jazz Factory. Max è laureato al Royal Conservatoire of Scotland dove ha studiato voce e pianoforte. Ha ottenuto la Menzione Speciale nel suo Master in Commercio e Amministrazione presso l’Università di Strathclyde, dove è stato borsista European Visionary Scholar e ha vinto un premio per la sua tesi sulla strategia nell’industria della musica classica. .

 

Roger Granville

Roger è produttore e regista. È cofondatore e direttore creativo di New Generation Festival.  Roger ha prodotto tournée internazionali di teatro per il Young Vic Theatre e per il Globe Theatre di Shakespeare.

 

 

Frankie Parham

Frankie è produttore di teatro, cinema e commedia, e cofondatore di The New Generation Festival, capo dell’ufficio finanziario del Mascarade Opera Studio e produttore esecutivo di Andermatt Music. Ha prodotti gli spettacoli “Molto rumore per nulla” (Rose Theatre Kingston, 2018), “DENIM” (Soho Theatre / Fringe Festival di Edimburgo / Glastonbury / VAULT Festival, 2014-2018), “I Have A Mouth and I Will Scream” di Abi Zakarian (VAULT Festival 2018), spettacoli della cabarettista Helen Duff (Fringe Festival di Edimburgo / Brighton Fringe / VAULT Festival, 2015-2017), la commedia sketch in due atti “Scene Selection” (in diversi teatri, 2013-2017), “Crocodile” di Joe Eyre (VAULT Festival 2017), la première inglese di “Luce” di JC Lee (Southwark Playhouse, 2016), “One-Man Hamlet” di Oliver Dench (Théâtre National de Nice, 2016), “Aspettando Godot” (Arcola Theatre, 2014), “La dodicesima notte” (tournée inglese, 2013), “Risveglio di primavera” (Fringe Festival di Edimburgo, 2012), “Amleto” (tournée inglese, 2011), “Enrico V” (OUDS/tournée internazionale Thelma Holt a Tbilisi, Georgia, 2009) e Предложение (“La domanda di matrimonio” di Anton Cechov recitato in lingua russa, 2007). Ha anche lavorato per la Royal Shakespeare Company (Revolutions season), il Teatro Sovremennik di Mosca, la compagnia di teatro Cheek by Jowl, il Globe Theatre di Shakespeare (Globe to Globe season), il Theatre Royal di Plymouth, e le compagnie di teatro Sputnik Theatre Company, Whispering Beasts, Sovereign Arts, Shakespeare in Italy, Antic Face e la Oneohone Theatre Company, che ha ottenuto grande successo.

 

 

 

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