La storia dei rifiuti di Roma
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FIMMG ROMA, AMBULATORI INFERMIERISTICI “SEE AN TREAT”: SPERPERO DI RISORSE ECONOMICHE E DI PERSONALE

untitledAG.RF.(MP).03.04.2015

“riverflash” – La Fimmg di Roma, esprime tutte le sue perplessità sull’apertura del servizio infermieristico “See and Treat”, riportando le lamentele dei cittadini che “vogliono essere visitati da un medico”:  “L’apertura di un servizio infermieristico “see and treat” (guarda e tratta) nel Presidio Infermieristico del Santa Caterina delle Rose nella ASL Roma C e la fantasiosa richiesta di “visite infermieristiche” presso la ASL Roma H (quella dei Castelli Romani), sono delle iniziative che ci lasciano sconcertati. Intanto chiariamo subito un punto: quando i cittadini hanno un problema di salute vogliono essere visitati da un medico, non da altro personale sanitario per quanto preparato. All’infermiere e alla loro alta professionalità chiedono altro, come è giusto. Questi modelli calati dall’alto e senza connessioni con il sistema, creano confusione e spreco di denaro pubblico. Avrebbero un senso se realizzate all’interno dei Ps, ma non in poliambulatori isolati. Sull’ambulatorio “guarda e tratta” ci sono infatti alcune esperienze in Toscana all’interno di Pronto Soccorso, senza studi di validazione che non siano stati fatti dai proponenti l’iniziativa e qualche esperienza, criticata, negli Stati Uniti ed in Australia, dove la grande catena Walmarts ha pensato di inserire tali servizi all’interno delle proprie catene di supermercati. Non ci siamo. Cosi non si fa un buon servizio al cittadini ma gli si complica la vita. Iniziative di questo genere, di dubbio significato pratico, sono l’ennesimo esempio di sperpero di risorse economiche e di personale. Invece di concentrasi sull’assistenza domiciliare, da sempre carente nella nostra regione, si impegnano risorse e personale dipendente per creare l’ennesima struttura all’interno di Case della Salute. Da cittadini, prima che da medici, pensiamo che riorganizzare il territorio per dare un’assistenza degna di tale nome, debba seguire delle logiche regionali e l’interesse dei cittadini piuttosto che il libero arbitrio o la fantasia del Direttore Generale di turno. Rispetto all’impegno del Presidente Zingaretti nel promuovere un progetto di profonda riorganizzazione della rete di servizi territoriali, con l’apertura dei 17 ambulatori aperti sabato, domenica e festivi, che ad oggi, in poco piu’ di tre mesi hanno effettuato circa dodicimila visite, sia con la rivisitazione dei percorsi per i malati cronici che non senza problemi si sta gradatamente organizzando, questi tipi di iniziative creano soltanto confusione”.

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