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DI CHI E’ LA COLPA?

AG.RF.(di Claudio Peretti).27.08.2019

“riverflash” – Oltre un secolo fa Lev Tolstoj ha scritto un saggio che oggi nessuno vuole pubblicare, si intitolava: “Di chi è la colpa?” ed è ancora molto attuale ed interessante. In pratica Tolstoj si scagliava contro il fatto che, ai suoi tempi, stavano deportando intere etnie in Siberia per il solo fatto di non essere allineate col pensiero comune del tempo, sia dal punto di vista religioso che politico che del modo di vivere (ad esempio se la prendevano coi vegetariani ecc.). A questo punto si chiedeva se la cosa fosse colpa dello zar: ma no, questo non era possibile, lo Zar era un piccoletto cui interessava soltanto giocare a tennis ed a farsi gli affari suoi. Allora era colpa della sua corte, a quei tempi più o meno grande come gli attuali addetti al nostro presidente della repubblica (un migliaio di persone): ma no, i cortigiani si facevano gli affari loro e pensavano più a divertirsi, ai banchetti ed ai bagordi. Allora era colpa della Duma (il parlamento russo): ma no, questi erano uno stuolo di corrotti che pensava ai propri affari e clientele, non potevano essere loro quelli che facevano deportare la gente in Siberia! Allora la colpa era dell’esercito, a quei tempi formato da qualche milione di soldati, uno dei più numerosi eserciti del mondo! Beh, questo era possibile, i soldati avevano i fucili e le munizioni e potevano obbligare la gente ad andare in Siberia. Ma come mai avevano i fucili: se li comperavano loro? No di cero, i fucili venivano comperati con le tasse pagate dai cittadini, quindi, alla fine, la colpa delle deportazioni era dei cittadini che pagavano le tasse. Per evitare quell’infamia sarebbe bastato che i cittadini smettessero di pagare le tasse!

Oggi stiamo assistendo all’alleanza fra i 5 Stelle ed il PD. Ma siamo certi che il popolo italiano voglia questo? Siamo certi che questo governo rappresenterà la maggioranza degli italiani? Dal canto mio cancello subito la mia adesione alla piattaforma Russeau ad al Movimento 5 Stelle. Mi ero illuso che fossero veramente una forza nuova, ma vedo che, alla fine, si sono allineati con l’establishment filo europeo, filo USA e filo poteri economici forti: puah, basta anche ai 5 Stelle, non avranno più il mio voto! Ma a questo punto, se si facessero nuove lezioni, per chi voterei? Non PD, Non Forza Italia (ha fatto il suo tempo), Forse Fratelli d’Italia? Non saprei. Molto probabilmente non voterò più, non mi sento rappresentato da nessun partito.

Però, tornando a Tolstoj, penso che, a questo punto, non serva più non votare, si farebbe solo il gioco dei partiti che campano sui nostri miseri voti. A questo punto, se veramente si vuole contestare il sistema, si deve smettere di pagare le tasse.

Già. Se vogliamo che i nostri soldati non vengano più mandati con la NATO in Afganistan o a fare manovre in Estonia per mostrare i muscoli della NATO alla Russia, dobbiamo smettere di pagare le tasse! Ve lo immaginate che grande movimento sarebbe quello dell’attuale 50% che non vota più, se fosse esattamente quel numero a smettere di pagare le tasse? Certo a noi Italiani manca il coraggio per fare questo, siamo troppo attaccati al nostro orticello e temiamo, in fondo, il potere dello stato, che, con i suoi giudici e le guardia di finanza, ci fa veramente PAURA!

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