Coppa di Africa dal 13 gennaio
header photo

ingrandisci il testo rimpicciolisci il testo testo normale feed RSS Feed

DAL 9 AL 12 LUGLIO ALLA 22ESIMA EDIZIONE DI CAPALBIO CINEMA ARRIVANO IL SUNDANCE E LA GENERAZIONE STORYBOOMERS.

capalbio_2015di Luigi Noera (AG.RF 08.07.2015) ore 11:00 (riverflash) – Al via domani nella incontaminata location di Capalbio la 22esima edizione del Festival Internazionale del Corto. Tante le novità. Prima di tutto il tema di questa edizione: Storyboomers, neologismo creato ad hoc, Con questa parola Capalbio Cinema – spiega il Direttore Artistico Tommaso Mottola – dà un nome a una generazione che sta per travolgerci con una esplosione di storie e di formati, e che sta rivoluzionando giorno dopo giorno il concetto di cinema in presa diretta. Grazie alla diffusione di sistemi di ripresa e montaggio, milioni di ragazzini digital born ma anche uomini e donne di ogni età si stanno impadronendo del linguaggio del cinema e accumulano ogni giorno negli hard disk miliardi di filmati, immagini, suoni tutti in altissima definizione. Da qui al creare e caricare nella rete un numero incalcolabile di opere, il passo sta diventando sempre più breve. I festival saranno i primi ad essere travolti da racconti in presa diretta, prodotti sino ad oggi tipici della scrittura. Capalbio dedica la sua 22ma edizione a questo Big Bang del cinema prossimo venturo. Benvenuta la generazione Storyboomers! Ma c’è anche la novità assoluta di questa edizione in collaborazione con il Sundance Festival, il primo Italy | Sundance Institute Screenwriters Workshop, ideato sul modello del prestigioso Screenwriter’s Lab, fondato da Robert Redford, e sviluppato in collaborazione con New Cinema Network, hub creativo permanente di Fondazione Cinema per Roma, e Fondazione Sistema Toscana. Il laboratorio avrà come advisors Joan Tewkesbury e Erin Cressida Wilson con la supervisione di Paul Federbush, direttore del Feature Film Program del Sundance. Il Laboratorio darà l’opportunità a otto sceneggiatori/registi indipendenti di sviluppare le proprie competenze sotto la guida dei tutor internazionali. I progetti selezionati sono Red Dust di Marco Amenta (Italia), A Life Beyond Earth di Elisa Fuksas (Italia), Italo Disco di Richard Garcia (Spagna), Digger di Georgis Grigorakis (Grecia), Twin Flower di Laura Luchetti (Italia), 237 Years di Ioana Maria Mischie (Romania), Look Up di Fulvio Risuleo (Italia) e Pill #1618 di Domante Urmonaite (Lituania); i due panel Storyboomers verranno curati da Federico Pontiggia e Laura Delli Colli. La Giuria della selezione ufficiale è formata dallo scrittore Maurizio Maggiani, dal direttore della fotografia Luca Bigazzi, dal regista Lamberto Sanfelice, dal montatore Michal Leszczylowski e dal giornalista Bruno Manfellotto. Mentre la Giuria del Premio World of Maps è composta dal critico cinematografico Johnny Palomba, da Matthew Takata, curatore del Sundance Festival e da Alix Davonneau, addetta all’audiovisivo dell’ambasciata di Francia in Italia. Madrina di Capalbio Cinema 2015 sarà l’attrice Tatiana Luter, volto emergente del cinema Italiano, interprete di Youth di Sorrentino, ma già vista nel Pasolini, di Abel Ferrara, nell’ultimo film diretto da Silvio Muccino, Le leggi del desiderio. Durante le giornate del festival nelle varie location (Anfiteatro del Leccio, Cinema Tirreno, Spiaggia della Dogana, Piazza Magenta) saranno presentati una sessantina di cortometraggi internazionali, suddivisi in numerose sezioni, a partire dal Concorso Internazionale, con un unico corto italiano in competizione, Gas Station, di Alessandro Palazzi: l’Italia vista da chi guadagna pochi spiccioli a una stazione di rifornimento di benzina. Tra le anteprime internazionali, il corto scritto, diretto, montato e interpretato da Clara Aranovich, Primrose, improbabile storia d’amore tra due creature ambientata vicino il lago Kenaiin, in Alaska. Spazio anche ad alcune anteprime italiane come Ave Maria, del palestinese/britannico Basil Khalil: il silenzio della preghiera delle suore di un convento in Cisgiordania interrotto da una famiglia ebrea di coloni che bussa alla loro porta dopo un incidente d’auto. Nella sezione sperimentale Onde Corte, tra le interessanti innovazioni del linguaggio cinematografico saranno presentati i due corti recentemente vincitori del Festival di Cannes, il corto libanese d’animazione Waves’98, di Ely Dagher, la storia di Omar, a Beirut tra il dopoguerra negli anni ‘90 e il senso di decadenza odierno e Varicella, dell’outsider ventiquattrenne Fulvio Risuleo, quest’anno in cinquina finalista ai Corti d’Argento con il suo precedente lavoro, Lievito madre. Quindi, una sezione di corti che rispondono alla domanda del tema principale del festival: Cosa ci aspettiamo dal futuro del cinema e della narrazione?, nella nuova sezione Storyboomers, dove si segnalano, tra gli altri, l’italiano Sexy Shopping, di Adam Selo e Antonio Benedetto, è la storia di Miah, immigrato bengalese, che racconta a sua moglie la vita difficile che conduce in Italia, quindi il corto israeliano True Colours, che racconta il mondo delle ragazze israeliane che creano video tutorial sul trucco. I bambini e i teenagers saranno protagonisti rispettivamente della sezione Junior Kids e Junior Teens. Spazio infine a una sezione Work Safely, di corti sulla sicurezza sul lavoro (Premio Marsh), alla sezione Comedy e quella dedicata ai Diritti Umani, con una selezione di lavori che raccontano vari diritti, da quello del sesso per i disabili all’eutanasia. Tra gli eventi di speciali da segnalare la proiezione del lungometraggio N-Capace, alla presenza della regista, Eleonora Danco, che con la sua opera prima ha vinto il premio Ciak d’Oro Bello & Invisibile. Dopo la morte della madre, in un viaggio tra Terracina e Roma, la protagonista, nello struggimento che la sovrasta, si ferma a parlare con anziani e adolescenti sul senso della vita. Tra gli altri eventi la proiezione di Cloro, di Lamberto Sanfelice, accompagnato da un incontro con tutti gli autori ed il pubblico moderato da Laura Delli Colli e la masterclass storyboomers dedicata al tema della fotografia al tempo delle tecnologie HD ultraleggere, con Luca Bigazzi– pluripremiato direttore della fotografia. Ma anche l’incontro Cinema du reel 2.0 con il critico cinematografico Federico Pontiggia, alla presenza di tutti i registi del concorso e delle sezioni parallele, dei partecipanti al workshop ma anche delle giurie e di moltissimi creativi pubblicitari: partecipano Eleonora Danco e Costanza Quatriglio. In chiusura di festival verrà proiettato Fango e Gloria di Leonardo Tiberi, con Valentina Corti ed Eugenio Franceschini, realizzato in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale e dei 90 anni dell’archivio Storico Luce, che narra le vicende dei milioni di giovani coinvolti in quel tragico evento, utilizzando come simbolo proprio colui che sarà prescelto per rappresentare l’enorme schiera dei caduti anonimi: il Milite Ignoto. Il film ha vinto il Premio speciale Nastri d’Argento Docufilm e Storia 2015.

Per maggiori informazioni: www.capalbiocinema.com

Nessun Commento »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Lascia un commento


Heads up! You are attempting to upload an invalid image. If saved, this image will not display with your comment.

*