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Dal 1 aprile non ci sono limiti nazionali per gli abbonamenti online in Europa

portabilita-netflixdi Marco Zullo (EFDD – M5S Europa) 

AG.RF 01.04.2018 (ore 11:34)

(riverflash) – Dal primo aprile entrano in vigore in tutta Europa le norme che regolano la fruizione dei contenuti online in abbonamento. Vuol dire che che se acquistiamo in Italia un abbonamento ad un servizio online per guardare dei film o la serie tv preferita, le partite della nostra squadra del cuore, o per ascoltare musica, lo potremo utilizzare ovunque in Europa. In gergo tecnico si chiama “portabilità transfrontaliera“, in pratica il tuo abbonamento acquistato nel tuo paese d’origine lo potrai utilizzare trovandoti in qualsiasi paese dell’Unione e senza alcun sovrapprezzo.

Non è stato semplice arrivare a questo risultato perché le resistenze da parte delle lobby dei contenuti sono state molto forti. In questo modo stiamo venendo incontro ad un’esigenza specifica legata allo sviluppo delle tecnologie e allo stile di vita dei cittadini europei che sono sempre di più in rete e che acquistano sempre di più abbonamenti online. Si stima infatti che entro il 2020 saranno circa 72 milioni i cittadini europei che potranno sfruttare questa opportunità.

Ecco una lista delle norme passate che abbiamo fortemente voluto. Proposte chiare, semplici e con obiettivi ben determinati che sono state incluse nel report finale:
– portabilità come rafforzamento della libertà di circolazione dei cittadini europei nell’Unione, permettendo loro di utilizzare ovunque, senza restrizione, i contenuti che hanno legittimamente acquistato, abbattendo ogni barriera ingiustificata;
– i dati personali e sensibili devono essere adeguatamente tutelati, perciò qualsiasi strumento di verifica della residenza dell’abbonato deve rispettare i criteri di non invasività, riducendo al minimo le procedure;
– obbligo di attivare la portabilità al fornitore dei servizi. Ma il consumatore che riterrà di non volersene avvalere potrà tranquillamente evitare di fornire i dati necessari al procedimento di verifica della residenza;
– rispetto delle necessità dell’industria creativa europea, per non distruggere le produzioni locali e nazionali e appiattire l’offerta culturale sui grandi colossi dell’intrattenimento;
– costi dell’abbonamento senza alcun incremento.

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