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DA LUNEDI’ 18 MAGGIO L’ITALIA PROVA A RIPARTIRE – CONTE: “RISCHIO CALCOLATO”

AG.RF.(redazione).17.05.2020

“riverflash” – Con la fase 2, l’Italia prova a ripartire: da domani, lunedì 18 maggio, riapriranno i negozi di vendita al dettaglio, i negozi di abbigliamento e tanti altri, tutti i servizi e le attività legate alla cura della persona: parrucchieri, barbieri, centri estetici. Riaprono ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, pub: tutto naturalmente con le dovute distanze e a condizione che le regioni accertino che la curva epidemiologica sia sotto controllo e adottino protocolli di sicurezza. Riapriranno anche gli stabilimenti balneari e si potrà andare al mare, sempre in condizioni di sicurezza. Inoltre, da domani riprenderanno anche le celebrazioni liturgiche in base ai protocolli stabiliti e si potrà andare a visitare i musei. “Dal 25 maggio abbiamo programmato la riapertura di palestre, piscine, centri sportivi, con protocolli di sicurezza. Dal 15 giugno riaprono teatri, cinema e sarà a disposizione dei nostri bambini un ventaglio di offerte varie a carattere ludico-ricreativo” – ha spiegato ieri il premier Conte in conferenza stampa ed ha approfittato per ringraziare gli enti locali per aver collaborato proficuamente all’elaborazione di queste offerte – “Anche in questo caso le regioni saranno libere, assumendosene la responsabilità, di ampliare queste misure o restringerle. Tutte le attività commerciali dovranno attenersi a linee guida e protocolli di sicurezza: servirà cautela e attenzione da parte di tutti”. “Stiamo affrontando un rischio calcolato nella consapevolezza che la curva epidemiologica potrebbe tornare a salire. I nostri principi rimangono gli stessi, prima di tutto la tutela della vita e della salute dei cittadini, e non sono negoziabili, ma li dobbiamo declinare diversamente in questa fase”. Le sue parole sono arrivate a seguito dell’approvazione del decreto legge quadro da parte del Consiglio dei Ministri, sulla seconda fase della pandemia: “d’altronde non possiamo permetterci di aspettare la scoperta e la commercializzazione del vaccino. Affrontiamo questa fase 2 con la voglia di ricominciare ma con prudenza. I dati incoraggianti ci confermano che gli sforzi collettivi fin qui fatti hanno prodotto i risultati attesi. Il numero dei contagiati, dei malati e dei decessi è sceso, ed è aumentato il numero dei guariti. Abbiamo potenziato le strutture ospedaliere con nuovi posti di terapia intensiva e sub intensiva, abbiamo aumentato controlli con tamponi e test e stiamo per sperimentare la app ‘Immuni’” e ci ha tenuto a sottolineare che “dal 18 maggio riprenderà la vita sociale e riprenderanno gli incontri con gli amici, ma occorre portare sempre di portare la mascherina, indossarla nei posti chiusi ma anche all’aperto se non si è in condizioni di rispettare le distanze: resta comunque il divieto di assembramenti e distanza di un metro. Avremo un piano nazionale di monitoraggio per tenere sotto controllo la curva epidemiologica, con comunicazioni quotidiane dalle regioni e questo consentirà di poter intervenire se necessario con misure specifiche in luoghi circoscritti”. L’Italia insomma da domani proverà a ripartire, affidandosi alla coscienza di ogni singolo cittadino, con la speranza di poter tornare al più presto, ad una vita “normale”.

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