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CORONAVIRUS, DA LUNEDI’ NUOVI COLORI DELLE REGIONI

AG.RF.(redazione).20.03.2021

“riverflash” – Si cambia di nuovo: da lunedì alcune regioni cambiano colore: in zona rossa rimarranno ancora  Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, la provincia di Trento, Piemonte, Puglia, Veneto. in zona arancione invece Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, la provincia di Bolzano, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle Aosta, Sardegna e Molise. Il decreto varato la scorsa settimana dal governo non prevede la zona gialla. L’unica regione a beneficiare misure più leggere sarà il Molise che tornando in fascia intermedia, potrà riaprire le scuole. La Sardegna dopo essere stata in zona bianca, si ritrova ora, con vincoli e restrizioni più rigide per bar e ristoranti. L’Istituto Superiore di Sanità (Iss), ha spiegato i motivi delle restrizioni imposte: con l’indice Rt a 1.16 in Italia cresce anche l’allarme terapie intensive: 13 regioni oltre la soglia critica. “Nel periodo 24 febbraio-9 marzo, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02-1,26), sempre sopra 1 in tutto il range”. Altri dati delineano un quadro preoccupante: l’incidenza settimanale in Italia è salita a 264 casi per 100mila abitanti, oltre la soglia critica di 250/100mila. “Si osserva un ulteriore aumento dell’incidenza a livello nazionale, che supera la soglia di 250 casi settimanali per 100mila, che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Nel periodo 12-18 marzo 2021, è risultata di 264 per 100mila abitanti”.Dieci regioni in Italia dunque, sono ad alto rischio Covid e sono nel dettaglio, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria. “Si conferma per la settima settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio”, si legge nella bozza del monitoraggio settimanale. “L’elevata incidenza, l’aumento della trasmissibilità e il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri richiedono di mantenere rigorose misure di mitigazione nazionali accompagnati da puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione”.

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