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CORONAVIRUS, CONTE FIRMA IL NUOVO DECRETO: RESTRIZIONI FINO AL 13 APRILE

AG.RF.(redazione).02.04.2020

“riverflash” – “Non mollate proprio ora”. E’ questo il monito di Conte che ieri in conferenza stampa ha annunciato il prolungamento delle misure restrittive fino al 13 prossimo aprile: “Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive e alleviare i disagi e risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti”, ha aggiunto , “C’è una sparuta minoranza di persone che non rispetta le regole: abbiamo disposto sanzioni severe e misure onerose. Non ci possiamo permettere che l’irresponsabilità di alcuni rechi danni a tutti e non ci possiamo permettere nemmeno di ripartire di nuovo con un doppio costo”. Il premier non ha assicurato che il 14 aprile le misure verranno allentate e ha spiegato le 3 fasi che occorrerà attraversare per uscire da questa pandemia: al momento siamo nella I fase, quella del blocco delle attività produttive e del divieto di uscire; gli esperti poi, dovranno indicare quando si potrà passare alla fase n. 2, quella cioè di un “allentamento” delle costrizioni imposte, convivendo con il virus, per arrivare poi alla fase n. 3, quella dell’uscita dall’emergenza, della ricostruzione e del rilancio e quindi il ripristino delle attività lavorative e dei rapporti sociali. Infine Conte ci ha tenuto a precisare l’ora della passeggiata con i bambini: ha ribadito che un “solo” genitore può farlo uscire un po’ e se il papà o la mamma devono andare a fare la spesa, può portarlo con sé. Sono vietati invece gli allenamenti in gruppo anche degli atleti professionisti, che potranno allenarsi ma da soli. “La nostra Costituzione attribuisce valore prioritario alla tutela della salute – ha concluso il premier – cercando ovviamente di tener conto delle esigenze dell’economia, daltrone la politica sta affrontando un nemico sconosciuto che non è abituata ad affrontare, così come gli scienziati, ma poi interviene la politica e la prospettiva è diversa perché colui che decide deve agire in scienza e coscienza tenendo conto di tutti gli interessi in gioco e soprattutto deve essere guidato dai principi costituzionali, che nella Costituzione, a volte sono in contrasto tra loro”.

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