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COME RACCONTARE LA MALATTIA MENTALE ATTRAVERSO L’ARTE

volti-roma-png_Fotor_CollageDi Maria Michela D’Alessandro (AG.RF. 11.04.2015) (river flash) – Fino al 3 maggio 2015 gli spazi espositivi del Museo di Roma in Trastevere ospiteranno quaranta disegni e settanta studi dell’artista e designer milanese Roberto Sambonet per la mostra “I volti dell’alienazione”. L’esposizione, allestita già a Milano nella Fabbrica del Vapore e a Firenze nel Teatro Chille de la balanza, dopo Roma sarà anche a Pavia e a Trieste per raccontare e indagare il complesso fenomeno del disagio mentale. L’artista di Vercelli trascorse sei mesi della sua vita nel manicomio di Juqueri in Brasile: tra il 1951 e il 1952 Sambonet ha ritratto gli internati in una serie di opere che vanno al di là dei semplici disegni fatti con la china e la matita. Si leggono emozioni, pensieri, tristezza e sentimenti in quei bianchi e neri che descrivono la malattia e la sofferenza. La mostra, a cura di Franco Corleone e Ivan Novelli, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Turismo – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, da La Società della Ragione, onlus impegnata sui temi del carcere, della giustizia e dei diritti umani e sociali, con la collaborazione dell’Archivio pittorico Roberto Sambonet e di StopOPG. Il periodo espositivo al Museo di Roma in Trastevere cade in un periodo importante per le OPG: dopo tanti rinvii il 31 marzo 2015 era la data entro la quale avrebbero dovuto chiudere le strutture.

Oltre il racconto del periodo passato in Brasile da Sambonet, raccolto nel 1977 nel volume “Della Pazzia”, anche al MAXXI di Roma si è parlato di salute mentale. L’auditorium del Museo Nazionale delle arti del XXI secolo da giovedì 9 aprile fino a questa sera ospita la quinta edizione de “Lo spiraglio. 5° Filmfestival della salute mentale” dedicato alla salute psichica e nato con lo scopo di superare le diffidenze nei confronti del disagio e della malattia mentale. Ci sono tanti modi per raccontare delle storie a volte lontane dalle nostre vite e allo stesso tempo difficili da mostrare e i protagonisti della manifestazione, diretta da Federico Russo e Franco Montini, hanno deciso di narrare il mondo della salute mentale attraverso le immagini. In concorso lungometraggi e cortometraggi che fanno pensare e che svelano mondi sconosciuti, indagini su patologie dichiarate, ma anche riflessioni sul disagio psichico, con protagonisti di ogni età e ambientazione. Il festival, Promosso da Roma Capitale – Dipartimento Salute Mentale, ASL RMA – Roma Centro e MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in partenariato con Fondazione Roma Solidale Onlus, si concluderà questa sera con la cerimonia di premiazione e l’incontro con Sergio Castellitto.

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