Il mistero delle ossa in Nunziatura
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CHAMPIONS, LA ROMA VINCE IN RUSSIA: BATTUTO IL CSKA PER 2 A 1

AG.RF.(Maura Peripoli).08.11.2018

” riverflash” – Riecco la musichetta della Champions e riecco la Roma, ma non la squadra altalenante e poco convincente vista fino ad oggi in campionato, bensì, quella compatta, cinica e concreta, così come piace a Di Francesco. Ieri sera dunque, al Cska arena, i giallorossi hanno battuto la squadra di casa, per 2 a 1 (in gol Manolas, Magnusson e Pellegrini), ipotecando così il passaggio agli ottavi, perché ora basterà conquistare un solo punto nelle ultime due partite del girone. Per la serata russa, Di Francesco, assente De Rossi, affida il centrocampo a Pellegrini, Nzonzi e Cristante, con Florenzi e Kluivert alle spalle di Dzeko: in difesa Manolas e Fazio centrali, con Santon e Kolarov. Nel match contro i russi, nella quarta giornata del gruppo G di Champions League occorreva vincere e la Roma l’ha fatto, avvantaggiata anche dal fatto che al ‘4 del primo tempo, era già avanti, dopo un bel colpo di testa di Manolas. Ma il Cska non si scompone più di tanto e continua con il suo gioco veloce e aggressivo, con un efficace possesso palla e grande lavoro di copertura, tanto che i giallorossi, facevano fatica a trovare spazi. Ne esce fuori un primo tempo equilibrato e con poche emozioni, a parte l’episodio di Florenzi che, scivola da solo sotto porta, annullando la bellissima imbeccata di Kluivert, facendo sfumare così l’occasione di un raddoppio, che avrebbe messo in sicurezza il risultato. Subito dopo, Dzeko lo imita, (quando non è in giornata non c’è nulla da fare) ci mette il suo, calciando alta una ribattuta a seguito della punizione di Kolarov. Tutti a riposo con la Roma in vantaggio: la ripresa ricomincia con gli stessi uomini del primo tempo e al ‘5 minuto, la squadra di Di Francesco resta vittima del detto “gol sbagliato, gol subito”, (è ancora Dzeko a sbagliare, ben servito ancora una volta da Kluivert, ieri sera incontenibile) e così, sul ribaltamento di fronte una grande giocata di Akhmetov, taglia il campo e serve al limite Sigurdsson e il baby islandese non sbaglia ( 19 anni), infilando l’angolino migliore e battendo Olsen. Tutto da rifare per gli ospiti, con la consapevolezza e la paura, (sono i fatti che lo dimostrano) di non riuscire a risollevarsi dopo lo svantaggio; ma all’11 arriva l’episodio chiave; Magnusson stende Kluivert ( ieri sera incontenibile), ma è la seconda ammonizione e quindi espulsione: il Cska rimane con 10 uomini, i giallorossi sono “costretti” ad approfittare, ma non è proprio così perché  in questa fase della partita, in superiorità numerica, è la squadra di Di Francesco a rischiare di più, fino a che, finalmente, riesce ad alzare il baricentro e il possesso palla, fino al gol liberatorio di Pellegrini, che toglie le paure ai giallorossi e al loro mister, scatenato in panchina, che non ha mai smesso di dare indicazioni ai suoi giocatori. Una Roma cinica quindi, da massimo risultato con il minimo sforzo, vicinissima ora alla conquista degli ottavi: un punto in due partite, alla fine è un traguardo più che abbordabile, basta rimanere concentrati e propositivi: “Stiamo crescendo ha commentato Di Francesco a fine partita – vittoria molto importante, ma potevamo fare meglio. Abbiamo rischiato troppo, non voglio che si scherzi”. Già il tecnico giallorosso non vuole che si scherzi, anche perché conosce bene la sua squadra e sa che tutto può sempre succedere: mai dire mai.. quindi occorre ora più che mai, non mollare e proseguire su questa strada, sperando che tutto non debba solo dipendere da quella musichetta…

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