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CHAMPIONS LEAGUE: LA GARA “QUASI PERFETTA” DELLA ROMA: 2 A 1 CONTRO IL PORTO – DOPPIETTA DI ZANIOLO E GOL DI ADRIAN LOPEZ

AG.RF.(Maura Peripoli).13.02.2019

“riverflash” – La Champions “si addice” alla Roma: con una doppietta di Zaniolo, i giallorossi battono il Porto, ( per la prima volta nella storia degli incontri) per 2 a 1, con una gara al limite della perfezione, sporcata solo dal gol (fortunoso) di Adrian Lopez, che tiene ancora in vita i portoghesi. Sarà stata la figuraccia rimediata in Coppa Italia contro la Fiorentina, sarà che i giallorossi quando sentono “quella musichetta” in campo e vedono sventolare quel grande telone grigio con le stelle nere, sta di fatto che la Roma ieri sera ha fornito una prestazione “nulla da dire”, una di  quelle che ti fanno ringraziare di essere nato romanista. In uno stadio Olimpico stracolmo dunque, la squadra di Di Francesco, nel segno del “predestinato” Zaniolo (nuova plusvalenza della Roma?), si è procurata un piccolo vantaggio per la partita di ritorno contro il Portoghesi, il prossimo 6 marzo. Non è stata uu match con grandi emozioni, specialmente nel primo tempo, tuttavia i giallorossi sono riusciti a tenere benissimo contro un Porto, squadra “tosta” e organizzatissima che avrebbe messo in difficoltà chiunque. Una Roma decimata ( fuori Under, Perotti e Olsen), ha perso anche Schick e Karsdorp e allora ha il mister giallorosso ha confermato Mirante tra i pali, ha arretrato Florenzi in difesa e spostato Zaniolo un po’ più avanti. In campo anche il ritrovato De Rossi a centrocampo insieme a Pellegrini, con Nzonzi in panchina. Sergio Conceicao, costretto a rinunciare al goleador Marega, infortunato, e a Corona, squalificato, ha invece schierato il 4-4-2 con Soares e Fernando in attacco e Otavio e Brahimi sugli esterni a centrocampo dove è stato sacrificato Oliver Torres. Nel primo tempo i giallorossi, che non hanno rischiato nulla, si sono concentrati solamente a difendersi dall’asfissiante pressing dei lusitani, non riuscendo a trovare la possibilità di iniziare azioni per contrastarli e l’unica azione da segnalare, oltre al portiere Casillas, praticamente inoperoso, è stato il palo di Dzeko al ‘37esimo, lanciato in area da Fazio. Dopo l’intervallo  i padroni di casa sono rientrati in campo con un passo diverso e infatti, già al ‘6 minuto il portiere portoghese deve impegnarsi per parare un forte sinistro di Cristante. Il Porto, però, non si è per nulla spaventato, ha continuato a macinare gioco e per poco non è passato sugli sviluppi di un angolo: un colpo di testa in anticipo di Danilo ha lambito il palo alla sinistra di Mirante.  E ci ha pensato il “baby gioiello” Zaniolo a sbloccare il risultato al 71esimo, facendo letteralmente venire giù lo stadio Olimpico, con i tifosi impazziti, 12esimo giocatore in campo, che spingevano la squadra in avanti, tanto che, il nostro “gioiello” esaltato per il vantaggio regalato alla propria squadra, ha anche raddoppiato al 76esimo. A quel punto Conceicao, ha fatto entrare Adrian Lopez, subentrato a Brahimi che ha trovato il “fortunoso”, gol che ha “sporcato” la partita perfetta della Roma, alla fine sfinita, che per poco non viene “beffata” da un tiro di Herrera, che ha sfiorato il Palo. “Peccato per il gol subito – ha commentato Di Francesco a fine partita – i ragazzi hanno offerto un’ottima prestazione, ho visto finalmente una squadra solida, compatta, che è stata in grado di soffrire e colpire al momento giusto. Il rammarico è solo che ci stavano due gol di vantaggio ma mi tengo stretto questa prestazione di grande livello”. Ed ha voluto aggiungere e precisare: “Basta parlare di Zaniolo, questo ragazzo va lasciato crescere e deve vivere con equilibrio, gli ho detto dopo il primo gol di continuare a giocare con la testa perché magari l’entusiasmo del gol ti fa uscire dalla partita invece e lui è stato bravo: ce lo teniamo stretto. La Roma ora è chiamata alla massima concentrazione per la partita di ritorno con il Porto, il 6 marzo; la parola d’ordine è: evitare assolutamente di prendere gol, replicando possibilmente la prestazione dell’andata, affinchè la prestazione questa volta, sia veramente “perfetta”… in fondo basta solo quella “nota musichetta”, per esaltarsi e giocare bene..

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