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TUFFI Campionati Europei di Kyiv: l’ucraino Sereda oro europeo a 13 anni dalla piattaforma, Giovannini 10° in finale

di Nicola Marconi (AG.RF 11.08.2019) ore 18:32

(riverflash) – Tante emozioni, come spesso succede, per la gara regina dei tuffi: la piattaforma maschile ai Campionati Europei di Kyiv 2019 incorona un tredicenne come nuovo campione d’Europa: Oleksii Sereda, già qualificato alle Olimpiadi attraverso la finale del Campionato Mondiale. L’unico azzurro in finale, Riccardo Giovannini, si classifica al decimo posto con una prestazione di ottimo livello e tanto margine di miglioramento.

Per l’azzurrino, che in questa stagione ha fatto il suo esordio assoluto, una serie con due ottimi tuffi (doppio e mezzo rovesciato e triplo e mezzo indietro) e una buona media, “sporcata” solo da un errore sul triplo e mezzo ritornato: per lui comunque il buon punteggio di 385.60, che gli valgono come detto il decimo posto, e la consapevolezza di avere un potenziale molto maggiore.

GWANGJU, SOUTH KOREA – JULY 20: Oleksii Sereda of Ukraine competes in the Men’s 10m Platform Final during day nine of the Gwangju 2019 FINA World Championships at Nambu International Aquatics Centre on July 20, 2019 in Gwangju, South Korea. (Photo by Maddie Meyer/Getty Images)

Al vertice testa a testa tra il campione del 2017, Benjamin Auffret, e la promessa locale Oleksii Sereda, che rientra nei limiti per gareggiare a livello internazionale per appena sei giorni (compirà 14 anni solo a Natale); a partire dal secondo tuffo il francese è rimasto davanti al giovane ucraino, seppur di poco, per quasi tutta la gara. Ma con un doppio indietro dalla verticale con avvitamento da 9.5, Sereda ha “messo la freccia”, superando Auffret definitivamente e laureandosi campione d’Europa, il più giovane di sempre viste le regole! Sereda è apparso quasi stordito nel vedere l’intero LIKO Sports scandire il suo nome tra gli applausi!

Bronzo in rimonta per il russo Ruslan Ternovoi, che supera all’ultimo il connazionale Shleikher per appena venti centesimi.

 

Il medagliere si chiude con l’Italia al quinto posto con la medaglia d’oro di Noemi Batki e Chiara Pellacani nel sincro piattaforma e la medaglia di bronzo di Lorenzo Marsaglia dal trampolino 1 metro. La Russia è assoluta dominatrice, con sei medaglie d’oro, due d’argento e quattro di bronzo, seguita dall’Ucraina (tre medaglie d’oro, tre d’argento e una di bronzo), dalla Germania (due medaglie d’oro, quattro d’argento e due di bronzo), e dalla sorpresa Olanda, con una medaglia d’oro e una d’argento. Dietro l’Italia ci sono la Gran Bretagna, senza ori ma con due medaglie d’argento e quattro di bronzo, dalla Francia con l’argento di Auffret, e dalla Svizzera con una medaglia di bronzo.

La classifica a squadre (che assegna punti a tutti i finalisti di ciascuna gara) vede la Russia al primo posto con 258 punti, seguita dalla Germania con 215, dalla Gran Bretagna con 189, dall’Ucraina con 179 e dall’Italia con 155.

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