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BREVE COMMENTO ALLE RECENTI ELEZIONI

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AG.RF.Claudio Peretti).06.03.2018

 “riverflash” – Cominciamo da Forza Italia. E’ chiaro che il rientro in campo di Berlusconi ha danneggiato il partito. B è vecchio e fa spesso confusione durante le interviste ed i talk show televisivi, non da certo fiducia a chi lo dovrebbe accogliere poi come capo del governo. Oltre a questo è incandidabile per via dei processi in corso e delle condanne. E allora, perché mai si è rimesso in campo? Con tutti i suoi soldi, perché non se ne è stato a casa a fare il nonno ed a godersi i nipotini? Perché si deve di nuovo dare da fare a cercare di raccogliere qualche voto in più alle elezioni? Il motivo è semplice: non ha un successore, non è riuscito a crearsi un discendente. Nel suo partito non c’è nessuno che lo possa sostituire, nessuno con un po’ di carisma da dare fiducia agli eventuali elettori. Per trovare uno che potesse fare il presidente del consiglio è dovuto ricorrere al Consiglio Europeo: Tajani! Ottima figura questa, ma chi l’ha mai visto in televisione? Chi ne sa qualcosa di quello che ha in testa? Di come intende governare? Ecco perché Forza Italia ha perso, lasciando a Salvini ed alla lega la maggioranza degli elettori.

Passiamo al PD. Ha fatto un sacco di errori. Primo di tutti ha sempre parlato male del M5S, non tenendo conto del vecchio detto che dice: “parlate pure male di me, purché ne parliate”. Questo vecchio adagio ci riporta ad una verità orientale antica su cui si basano le arti marziali. “tutto ciò a cui si resiste, persiste”. Il modo migliore per sconfiggere politicamente un avversario è ignorarlo. Vi ricordate quando sono stati scoperti una decina di deputati del M5S che non avevano versato la metà dello stipendio? Renzi ha sbandierato questa “colpa”, dicendo che i 5S erano come tutti gli altri, non facendo altro che ricordare alla gente che, in fondo, la stragrande maggioranza dei parlamentari 5S si sono autotassati, versando metà del loro stipendio ad un fondo per le piccole e medie imprese in crisi, cosa che nessun altro partito ha fatto.

La lega di Salvini ha migliorato perché, come ben noto all’antropologia, una società che si sente minacciata da altre culture profondamente diverse dalla propria, reagisce, non da retta alle svariate utopie di sinistra che predicano la società multirazziale, non sa che farsene di questa gente che non ha specializzazioni, non ha titoli di studio, non riconosce le nostre leggi che ci siamo conquistati con secoli di rivoluzioni, scontri, passaggi in parlamento, passaggio dalla monarchia costituzionale, al fascismo, alla democrazia attuale. Inoltre il governo del PD ha pagato otre 5 miliardi di Euro alle cooperative per il mantenimento dei migranti, senza curarsi degli italiani che stavano lentamente inoltrandosi sui sentieri della miseria e della povertà. Tutto questo ha provocato una reazione e, se non si tenterà di risalire la china in cui siamo scesi, provocherà altro scompiglio e malcontento. La così detta Europa, o meglio, Comunità Europea, che poi non è altro che una pluralità di stati, ognuno con le proprie leggi, il proprio sistema fiscale, le proprie tradizioni e le proprie lingue, non ha nessuna voglia di prendersi i nostri migranti: quelli sono venuti da noi e noi ce li dobbiamo tenere. O meglio, siamo andati a prenderceli sulle coste libiche, li manteniamo a far nulla per anni coi soldi dei cittadini, forse per fare in modo che le cooperative che se li prendono possano poi redistribuire parte di quella montagna di soldi a chi glie li ha mandati per legge (o per decreto ministeriale?).

E allora, ben venga Salvini!

Il Movimento 5 Stelle ha vinto, è il primo partito perché ha superato le ideologie di destra e di sinistra, ideologie ormai superate dai tempi: ma ci rendiamo conto che fra PD e Forza Italia non c’è ormai più nessuna differenza ideologica?  L’unica differenza erano i leader, ma dal punto di vista dell’ideologia che dovrebbe stare alla base di un movimento politico, non ce n’è più nessuna. D’altronde gli elettori del M5S non sono venuti su dal nulla, un po’ votavano a destra, un po’ a sinistra, hanno capito che le due linee politiche convergevano, dopo aver portato l’Italia  nel baratro, e si sono rivolti ad una nuova speranza.

Oltre tutto mi piace questo fatto: dalla CE ci dicono che l’Italia, per andare avanti, deve fare le riforme: ma chi le può fare, queste riforme, se non un partito giovane? Come si poteva sperare che facessero le riforme quelli che hanno prosperato nel vecchio sistema, che proprio grazie a quello hanno raggiunto il potere che era stato loro consegnato?

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