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BASKET NBA: UFFICIALE, PHIL JACKSON PRESIDENTE DEI KNICKS!

di Daniele Mulas AG.RF 19-03-2014 ore 12.53

L’ex coach di Bulls e Lakers prende la via di casa: a New York il titolo manca dal 1973 e il Maestro Zen farà di tutto per riportarlo nella Big Apple.

 

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Kobe Bryant si era fatto sentire non molto tempo fa nel quartier generale di Los Angeles, sponda Lakers. L’obiettivo era riportare Phil Jackson alla guida dei Gialloviola, ma questa volta qualcosa è andato storto. O meglio, è andato per il verso giusto per New York. Phil Jackson si è sposato con la franchigia più problematica di tutta la NBA, che tra le altre cose è anche la sua franchigia, quella dell’ultimo anello targato 1973, dove nel roster era presente proprio Jackson.

Partiamo dalle cifre: Phil guadagnerà circa 12 milioni di dollari all’anno. Una cifra importante per l’unico coach della storia NBA  che ha portato a casa 11 anelli (6 a Chicago e 5 a Los Angeles), e che ora dovrà rigenerare una squadra dalle fondamenta in un ruolo che non ha mai ricoperto, ovvero quello di General Manager. Phil ha chiesto e ottenuto il controllo totale su tutte le decisione legate al basket, giocato e non, lasciando a Steve Mills (attuale G.M dei Knicks) le questioni burocratiche con gli agenti.

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Una nuova avventura che forse solo uno dal suo palmarès poteva affrontare, tenendo testa ad un pubblico ed una stampa più che mai furiosa. D’altra parte, chi ha vinto con i vari Jordan, Pippen, Rodman, Bryant, O’neil, e chi più ne ha più ne metta, perché non potrebbe far tornare il titolo sognato da più di 40 anni in quel di New York?  Ovviamente Jackson non sarà l’allenatore, ma l’accostamento tra G.M e Coach, come avviene tutt’oggi a Miami con Riley e Spoelstra, potrebbe ricrearsi anche tra le mura del Madison Square Garden.

In tutta questa rivoluzione attuata dal proprietario James Dolan, i nostri occhi italiani sono puntati sul futuro del Mago, Andrea Bargnani, che col Maestro Zen a tenere le redini della squadra più chiacchierata e difficile della NBA può e deve giocarsi la possibilità di poter coesistere nel grande sistema di Jackson. Sistema che fino ad oggi ha portato solo gioie.

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