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ALL’ARA PACIS UNA MOSTRA PER RACCONTARE IL CIBO DEGLI ANTICHI ROMANI

CIQk05QWwAQ5n4yDi Maria Michela D’Alessandro (AG.RF. 10.09.2015) (river flash) – Fino al 15 novembre 2015 al Museo dell’Ara Pacis la mostra “Nutrire l’impero. Storie di alimentazione da Roma e Pompei”, ideata in occasione dell’EXPO 2015 per raccontare il mondo dell’alimentazione in età imperiale. 

Chiedersi come e cosa mangiavano gli antichi romani in un semestre in cui l’Italia è protagonista della nutrizione e del cibo sano è un quesito al quale si può rispondere, insieme anche a quelli legati al trasporto del cibo nell’antica Roma o alla conservazione dello stesso. L’esposizione traccia un percorso sull’alimentazione nel mondo romano grazie a rari e prestigiosi reperti archeologici, plastici, apparati multimediali e ricostruzioni. 

Tre le sezioni che cronologicamente ripercorrono il movimento delle merci, i principali flussi alimentari dei beni a lunga conservazione, le rotte marine dei porti più grandi del Mediterraneo, Alessandria e Cartagine, ma anche il problema della lavorazione, della confezione, dell’immagazzinamento e della distribuzione del cibo. Grazie alla seconda sezione è possibile osservare la ricostruzione in grafica digitale del Porto di Traiano e il tema della grande distribuzione gratuita dei beni principali di sostentamento ai romani. Nella terza sezione vengono illustrate il consumo delle merci e dei prodotti alimentari; visibili inoltre i corredi da tavola dell’età imperiale, sia fastosi che più popolari. 

A concludere la mostra due approfondimenti: uno dedicato ai diversi alimenti consumati in epoca romana e uno dedicato alla “filosofia del banchetto”.

L’esposizione è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Assessorato a Roma produttiva e città Metropolitana ed EXPO con la cura scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e della Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia. L’ideazione e il coordinamento scientifico sono di Claudio Parisi Presicce e Orietta Rossini, l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura e le ricostruzioni multimediali e il catalogo sono a cura di l’Erma di Bretschneider.

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