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Ai Mondiali di Judo poteva vincere lo sport tra Iran e Israele, ma non è andata così

AG.RF 03.09.2019

(riverflash) – Per anni, agli atleti iraniani è stato proibito di competere in qualsiasi sport contro Israele. L’iraniano Saeid Mollaei e l’israeliano Sagi Muki hanno avuto la possibilità di riscrivere la storia sportiva dei loro paesi: Iran e Israele in competizione l’uno contro l’altro e presenti sullo stesso podio ai Campionati del mondo di judo di Tokyo.

Per la prima volta nella storia moderna, si sono verificate tutte le condizioni affinché lo sport trionfasse sulla politica. Il 9 maggio 2019, la Federazione Internazionale di Judo ha ricevuto una lettera ufficiale dal Comitato Olimpico Nazionale dell’Iran in cui si afferma: “… vorremmo confermare che l’Iran rispetterà pienamente la Carta Olimpica e il suo principio di non discriminazione”. Inoltre, l’Iran aveva anche atleti, e in particolare il campione del mondo, Saeid Mollaei, che era pronto ad affrontare qualsiasi avversario per difendere il suo titolo.

Mercoledì 28 agosto, ai Campionati del mondo di judo a Tokyo, dopo i primi incontri della competizione, tutto sembrava andare bene per Mollaei che stava superando iÌ preliminari con facilità. Nello sport, però, nulla è scritto in anticipo. Mollaei ha affrontato in semifinale il belga Matthias Casse, che ha sconfitto l’iraniano dopo un match lungo e stressante. Dall’altra parte del tabellone, l’israeliano Sagi Muki ha vissuto il suo giorno perfetto.  Alla fine della torneo, Mollaei ha perso pure la medaglia di bronzo finendo al 5° posto, mentre Muki ha vinto il titolo mondiale.

Le cose non sono andate come apparivano agli spettatori. Questa è la vera storia del dramma che ha avuto luogo nel backstage del Nippon Budokan. Questa è la storia di come Mollaei ha combattuto per la sua vita, a causa della pressione delle autorità del suo paese.

Come detto prima, sia Mollaei che Muki debuttano efficacemente la giornata, eliminando tutti i loro avversari con ippon. La crescente probabilità potenziale di una finale tra i due campioni stava aumentando dopo il terzo turno.

Il dramma di questa straordinaria storia vera è iniziato alle 15.30, ora giapponese. Il combattimento successivo di Mollaei fu contro il campione olimpico, il russo Khasan Khalmurzaev. Pochi minuti prima della gara, l’allenatore iraniano ha ricevuto una chiamata dal suo paese. Dall’altra parte della linea, il primo vice ministro dello sport iraniano, Davar Zani, gli ha dato l’ordine di ritirare Mollaei dalla competizione per evitare una potenziale contesa tra Iran e Israele. Una richiesta accompagnata da una doppia minaccia contro Mollaei e la sua famiglia.

Mollaei è letteralmente crollato ed è scoppiato in lacrime. L’emozione è stata straziante per quelli che hanno assistito. Lisa Allan, responsabile della competizione IJF è stata avvicinata dall’allenatore del Tagikistan, Vahid Sarla per informarla che Mollaei ha bisogno del suo aiuto. Accompagnati dal segretario generale della IJF, Jean-Luc Rouge, dal membro della IJF EC, Gerard Benone e dal suo assistente Abdullo Muradov, si sono recati immediatamente da lui e per intraprerdere un’azione professionale.

 

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