Johnny Depp respinge Amber Heard
header photo

ingrandisci il testo rimpicciolisci il testo testo normale feed RSS Feed

ADDIO A JEAN LOUIS TRINTIGNAN ICONA DEL CINEMA E DEL TEATRO FRANCESE

AG.RF.(redazione).18.08.2022

“riverflash” – La notizia della morte di Trintignant è stata data alla stampa francese dalla moglie, Mariane Hoepfner Trintignant, con un comunicato stampa inviato dal suo agente. “Jean è morto serenamente, di vecchiaia, questa mattina, nella sua casa, nel Gard, circondato dai suoi cari”. Aveva 91 anni ed era nato nel piccolissimo comune francese di Piolenc in Provenza l’11 dicembre 1930: la sua carriera è stata lunga più di 70 anni: la sua vita privata è stata segnata da molti drammi, primo fra tutti quello della morte violenta della figlia Marie uccisa dal compagno Bertrand Cantat nel 2003. S i era ufficialmente ritirato dalle scene nel 2018, annunciando di dover combattere contro un tumore che gli succhiava le forze. “Nei primi giorni ho deciso di combattere – ha raccontato – ma poi sono diventato un po’ pigro, mi faccio accudire e aspetto. Non mi sento piu’ sicuro, ho sempre bisogno di qualcuno che mi sorregga e soprattutto mi sento vecchio e inutile”. Tuttavia nel 2019 era tornato a fare cinema, grazie al suo vecchio amico Claude Lelouch, in coppia con  Anouk Aime’ e per l’atteso ritorno dei personaggi di “Un uomo e una donna” che nel 1966 furono premiati con la Palma d’oro e diedero a Trintignant il successo mondiale. Era nato a Piolenc, suo padre era un piccolo industriale, era figlio e nipote di una famiglia di piloti da corsa. La madre era una signora della piccola borghesia, protagonista di una storia d’amore con un soldato tedesco che segnera’ i rapporti col marito e la prima infanzia del figlio che assiste ai litigi dei genitori e viene spesso costretto a vestirsi da donna per accondiscendere al desiderio della madre che voleva una figlia dopo il primogenito. Nella sua carriera ha interpretato oltre 120 ruoli, ha recitato con i piu’ grandi (da Cavalier a Costa Gavras, da Bertolucci a Scola, da Robbe-Grillet a Chabrol, Da Rohmer a Deray, da Truffaut a Kieslowski). Anche l’esperienza teatrale non è stata meno fortunata di quella cinematografica: ha recitato tragedie e commedie, declamato Pre’ vert almeno 2000 volte, superato tutti gli interpreti della sua generazione ed e’ rimasto nel cuore degli spettatori per film memorabili. Oltre “Il sorpasso” e “Un uomo e una donna”, ma anche “Z – l’orgia del potere”, “Metti una sera a cena”, “La mia notte con Maud”, “Il conformista”, “La donna della domenica”, “Il deserto dei tartari”, “La terrazza”, “Finalmente domenica”, “Film rosso” fino al dittico finale “Amour” e “Happy end”, confermando a piu’ riprese un amore reciproco con il cinema italiano.

Nessun Commento »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Lascia un commento


Heads up! You are attempting to upload an invalid image. If saved, this image will not display with your comment.

*