ITALIA fuori dal Mondiale di Calcio
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ITALIA FUORI DAL MONDIALE 2018: CRONACA DI UN FALLIMENTO ANNUNCIATO

florenzi-e-gli-svedesidi Stefano Celestri (AG.RF 14.11.2017) ore 14:28

(riverflash) – Incapace di segnare un solo gol alla Svezia, nelle due partite di spareggio, l’Italia è fuori dal Mondiale 2018, che si disputerà in Russia. Decisivo il gol segnato alla Friends Arena di Solna da Johansson, mediano dell’AEK Atene, che allora spiazzò Buffon con l’aiuto di una deviazione di De Rossi. Perfetto il catenaccio svedese con Augustinsson, padrone della fascia sinistra, spietato nella marcatura su Candreva. A destra il gigante Lustig randellava come un fabbro, aiutato dai costanti ripiegamenti di Claesson. A centro area Granquist e Lindelöf la facevano da padroni sulle palle alte, oltre a chiudere ogni varco. Non basta, tuttavia, elogiare il catenaccio svedese per spiegare la cocente eliminazione dell’Italia dalla fase finale del Mondiale. In precedenza era successo solo nel 1958, quando gli azzurri vennero piegati dall’Irlanda del Nord nel girone di qualificazione. Questa volta la bocciatura riguarda tutto il movimento calcistico italiano, che produce pochi talenti. Invece di investire sui giovani le società si preoccupano di trovare soldi dai diritti televisivi, perché senza il vincolo i giovani sono liberi di andare via. In Italia, inoltre, fino a 18 anni non si possono firmare contratti professionistici e si rischia di perderli, come è avvenuto la scorsa estate con Donnarumma. Altri errori sono il mercato aperto, con i procuratori che a novembre hanno i taccuini pieni di nomi per la finestra invernale. Obbligare le squadre a schierare in formazione almeno 4 italiani prodotti dal vivaio potrebbe essere un’idea. Ventura ha le sue colpe, ha in testa un solo modulo di gioco e non adatta il modulo alle caratteristiche dei giocatori, ma ha una base molto ristretta per scegliere. Nel 1982, ad esempio, Bearzot poteva scegliere il centravanti in un gruppo folto e qualitativo formato da Paolo Rossi, Altobelli, Graziani, Pruzzo, Giordano e Selvaggi. Oggi Ventura deve schierare un Belotti acciaccato o ripescare Gabbiadini.Italy v Sweden - FIFA 2018 World Cup Qualifier Play-Off: Second Leg Questo perché in Serie A i centravanti arrivano dall’estero, costano meno. In caso di esigenza, per indisponibilità del titolare, si compra. Molto difficile che l’allenatore punti su un elemento della Primavera, come avveniva ai tempi di Rivera, poi di Bettega, poi di Giordano, poi di Totti. Allora le società selezionavano i giovani per tesserare solo i più meritevoli. Nessun ingaggio, bastava un paio di scarpini. Oggi i ragazzi devono pagare la squadra che li farà giocare e metterà loro a disposizione strutture tecniche.

Errore tecnico, invece, è stata la lentezza della manovra azzurra di centrocampo, soprattutto all’andata. A Solna interminabili palleggi tra De Rossi e Verratti con il risultato di permettere alla difesa svedese di prendere le misure a Immobile. Italy v Sweden - FIFA 2018 World Cup Qualifier Play-Off: Second LegA Milano è andato meglio Jorginho, puntuale nei suoi lanci in profondità, ma meglio di Immobile hanno giocato Granquist e Lindelöf, il primo presidiando il centro della difesa e il secondo dimostrando tempismo in interventi acrobatici. Entrambi rinviando alla “Viva il Parroco” come scriveva Gianni Brera.

L’eliminazione dell’Italia dal Mondiale non è un fulmine a cielo aperto. Nei precedenti Mondiali (2010 Sudafrica e 2014 Brasile) gli azzurri uscirono al primo turno. Ne fece le spese il c.t. ma non si cambiò il modo di gestire i club calcistici. Girano troppi soldi tra Inghilterra, Spagna, Germania e Francia. Ne girano meno in Italia di soldi e campioni come Maradona, Platini, Falcâo e Zico non arrivano più nella Serie A. Nel 1974 l’Italia fu eliminata al primo turno e venne licenziato Ferruccio Valcareggi, c.t. che 4 anni prima conquistò l’argento mondiale dietro al Brasile di Pelé. Per sostituirlo arrivò Fulvio Bernardini, che cambiò radicalmente la squadra. Arrivarono in azzurro, tra gli altri, Antognoni e Rocca. Un significativo cambio generazionale che pose le basi per l’Italia Mondiale del 1982, con Paolo Rossi, Cabrini, Bruno Conti e Tardelli. Anche adesso serve il cambio generazionale. Italy v Sweden - FIFA 2018 World Cup Qualifier Play-Off: Second LegLo hanno capito Buffon, De Rossi e Barzagli che hanno dato l’addio alla maglia azzurra. Non si è dimesso Gian Piero Ventura, che ha chiesto scusa agli italiani ma aspetta stasera per essere licenziato. Ha un contratto e i contratti si chiudono con una buonauscita.

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