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AL VIA DAL 1 GENNAIO 2018, IL REDDITO D’INCLUSIONE

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AG.RF.(redazione).03.08.2017

“riverflash” – Al via dal 1 gennaio 2018, il reddito d’inclusione per contrastare la povertà. Le famiglie che ne beneficieranno, riceveranno un assegno fino a 485 euro. Si è concluso così l’iter parlamentare, con l’approvazione delle commissioni congiunte Lavoro e Affari Sociali della Camera su “Disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto della povertà’”, che ha fatto seguito a quello del Senato. In cosa consiste la misura’ E’ suddivisa in 2 parti: un beneficio economico, erogato attraverso una Carta di pagamento elettronica e un progetto   di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà. Nella prima fase il Rei non coprirà l’intera platea di persone che avrebbero diritto ad accedere all’assegno mensile, ma solo le fasce più bisognose. Chi può accedere alla misura? Tutti i cittadini italiani e comunitari; familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente; cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo; titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) che siano residenti in Italia da almeno due anni. I beneficiari saranno inizialmente individuati tra i nuclei familiari con: figli minorenni; figli con disabilità; donna in stato di gravidanza; componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni. Sarà l’Ise a verificare le famigle che potranno accedere al Rei saranno individuate anche sulla base dell’Ise e delle sue componenti reddituali e patrimoniali. L’ammontare del beneficio economico viene stabilito sulla base del cosiddetto ‘reddito disponibile’, ovvero delle risorse a disposizione delle famiglie per soddisfare i bisogni di base e acquistare beni e servizi primari. L’assegno minimo sarà di 187 euro per le famiglie composte da una persona, e arriverà fino a 485 euro per quelle con 5 componenti o più. Dove presentare la domanda? La domanda dovrà essere presentata presso i punti per l’accesso al Rei, che verranno identificati dai comuni. Gli enti, entro 10 giorni, dovranno inviare la richiesta all’Inps, che entro i 5 giorni successivi dovrà verificare il possesso dei requisiti e riconoscere il beneficio. La carta Rei funziona come una normale carta di pagamento elettronica; il 50% dell’assegno potrà essere ritirato in contante, il resto potrà essere utilizzato nei supermercati e per pagare le bollette. La card darà inoltre diritto allo sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate. Il progetto di attivazione sociale e lavorativa prevede l’avvio da parte dei comuni di progetti personalizzati, da costruire insieme al nucleo familiare. Se la situazione di disagio è dovuta alla mancanza di lavoro il progetto personalizzato è sostituito dal patto di servizio o dal programma di ricerca intesa di occupazione.

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