La Magica notte della Roma
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LA NOTTE MAGICA DELLA ROMA CHE VOLA IN SEMIFINALE DI CHAMPIONS LEAGUE

danielederossiromavfcbarcelonauefa5qmpgnjbizwldi Stefano Celestri (AG.RF 11.04.2018)

(riverflash) – Un quotidiano spagnolo ha titolato in prima pagina “Il Barcellona è crollato a Roma”, che racchiude lo stupore di una squadra arrivata all’Olimpico con un 4-1 ottenuto all’andata al Camp Nou, ma viene eliminata. Per il terzo anno consecutivo il Barcellona si ferma ai quarti di finale della Champions League. Il crollo azulgrana coincide con la notte magica romanista. Solo nel 1984 la Roma arrivò in semifinale nella Coppa dei Campioni, antenata della Champions League. Si vince poco all’ombra del Colosseo e quando succede si entra nella magia di una notte che ha sovvertito ogni pronostico. Erano veramente pochi a credere nel passaggio del turno, sebbene al Camp Nou la sconfitta per 4-1 non rispecchiasse l’andamento della partita. La Roma non era stata dominata dal Barça e l’arbitro aveva negato due rigori. danielederossientra-in-campoPrima dell’inizio del match i supporter giallorossi si auguravano di evitare un tracollo, una sconfitta umiliante, che incidesse sul morale della squadra a 5 giorni dal derby. Quando erano passati solo 6 minuti dal fischio d’inizio, De Rossi trova il varco per lanciare Dzeko, che sfugge a Umtiti e Jordi Alba per poi battere ter Stegen. Per qualificarsi la Roma dovrebbe vincere almeno 3-0, senza prendere gol. Impresa proibitiva, ma l’onore è salvo. Vietato pensare “ma se fosse…magari fosse”. dzeko-applaudeSul cielo sopra l’Olimpico volano solo gabbiani, non ci sono gufi. Forse pensavano che con il 4-1 non c’era da scomodarsi. Alla mezz’ora Roma vicina al raddoppio con un colpo di testa di Schick, su cross di Fazio, che esce di poco. Di Francesco ha indovinato la formazione, puntando sulla difesa a 3 e schierando un centrocampo folto con De Rossi attento nell’impedire a Rakitic di costruire gioco. In avanti c’è posto pure per Schick, seconda punta a suo agio fuori dalle mischie di area. Valverde ha risposto con Messi attaccante di destra in tandem con un Suarez spento. Centrocampo con Rakitic a impostare, Iniesta mezz’ala sinistra e Sergi Roberto a spingere sulla corsia di destra. La difesa a 3 della Roma permetteva a Florenzi e Kolarov di proiettarsi in avanti, pressando gli avversari che erano imbattuti in Champions League. Alisson quasi inoperoso, ma non dimentichiamo che le sue parate hanno fermato l’Atletico Madrid, permettendo il passaggio agli ottavi. A ogni sorteggio la Roma ha trovato ostacoli impegnativi, ma ha vinto il girone all’italiana davanti a Chelsea e Atletico Madrid. Negli ottavi pesca lo Shakhtar Donetsk, squadra ucraina che ha eliminato il Napoli dalla Champions, quindi il Barcellona con pronostico contro barrato. Questa Roma, però, sa trovare energie inimmaginabili, quelle che mancano alle squadre gestite a peso d’oro dagli sceicchi, visto che il Paris St.Germain si è fermato agli ottavi e il Manchester City è uscito ai quarti per mano del Liverpool. Per non parlare delle grandi d’Inghilterra quali Chelsea e Manchester United, eliminate agli ottavi.Tra i club in ridimensionamento c’è il Barcellona, che non ha più giocatori della classe di Dani Alves, Mascherano, Fabregas e Neymar, la cui maglia numero 11 è stata assegnata al francesino Dembélé, pagato oltre 100 milioni al Borussia Dortmund e ieri in panchina. dzeko-vs-piqueAl 62’ l’ipoteca della Roma sul passaggio del turno diventa più importante. Dzeko viene atterrato in area da Piqué mentre si accingeva a calciare in porta. L’arbitro Turpin sembra non vedere il rigore, poi lo concede su segnalazione dell’addizionale Rainville e ammonisce Piqué. Cartellino giallo che poteva essere rosso. danielederossialissonSul dischetto va Daniele De Rossi e il capitano trasforma, calciando a fil di palo sulla sinistra di ter Stegen. Finalmente un rigorista giallorosso che non sbaglia, dopo tanti rigori sprecati. Sul 2-0 l’impresa è possibile, ci sono 28 minuti da giocare. Di Francesco si gioca il tutto per tutto. Dentro Under ed El Shaarawy per Schick e Nainggolan. Nel Barcellona esce Iniesta al 80’ e il pubblico applaude, per stima. Quasi un premio alla carriera. Al 81’ Under viene arginato in angolo da Umtiti e dalla bandierina calcia lo stesso attaccante turco con parabola non troppo tesa su cui va Manolas in anticipo su tutta la difesa azulgrana. Manolas “spazzola” il pallone mandandolo a insaccarsi sul lato opposto, alla destra di ter Stegen.manolas-esultanza Lo stadio esplode di gioia, si vedono abbracciate persone che normalmente non si abbracciano. Sembra il lieto fine di una bella favola, ma ci sono ancora 8 minuti da giocare e poi il recupero. Un gol del Barcellona rovinerebbe il sogno del popolo giallorosso. Sarebbe un finale troppo amaro. Innumerevoli gli sguardi sul tabellone elettronico per vedere il tempo che scorre. “Quanto manca?” si chiede la gente, poi 4 lunghi minuti di extratime prima del triplice fischio di Clément Turpin che scatena la gioia del popolo romanista. Su curve e tribune si accendono piccole luci, l’altoparlante manda musica giallorossa, prima Antonello Venditti, poi Lando Fiorini. La squadra va sotto alla Curva Sud, applausi per dimenticare la delusione di sabato scorso contro la Fiorentina. Partono le carovane gioiose, sembra quasi la festa per uno scudetto.

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